Atti conferenza FIRE “Enermanagement 2023” – Novembre 2023

Non basta investire nella generazione, occorre ridurre la domanda e spostare i picchi di carico così da evitare in futuro rischi come la non convenienza o l’impossibilità di vendita e cessione, la capacità della rete di distribuzione insufficiente o la pressione su approvvigionamenti e disponibilità di fonti primarie FER e non FER. Questo è uno dei concetti approfonditi durante ENERMANAGEMENT il 30 novembre a Milano, la conferenza che chiude il ciclo convegnistico FIRE del 2023.
Ad aprire i lavori della mattinata è stato l’ing. Di Santo che ha evidenziato come le misure che più andranno ad impattare su chi si occupa di energy management sono la nuova EED, la nuova EPBD sulle prestazioni degli edifici, la nuova RED sulle rinnovabili, ETS 1 e 2 (estensione a nuovi settori), il CSRD (report di sostenibilità) e la tassonomia. “I provvedimenti legati ai pacchetti Fit for 55 e REPowerEU spingono in modo forte e concreto verso l’uso razionale dell’energia, insieme a provvedimenti come la direttiva sulla reportistica di sostenibilità e iniziative come l’Agenda 2030 sulla sostenibilità delle Nazioni unite. Si tratta di un’opportunità per le imprese, gli enti e le famiglie: i soggetti che avevano investito in efficienza energetica e fonti rinnovabili negli ultimi anni, infatti, non hanno subito i contraccolpi della crisi dei prezzi dell’energia come gli altri e se tutti avessero fatto lo stesso, lo Stato avrebbe risparmiato diversi miliardi di bonus per compensare gli effetti del caro energia.” Afferma Di Santo che continua “Considerando che non investire nella decarbonizzazione costa molto più che farlo e che le imprese attente ai temi ESG (ambiente, ricadute sociali e governo di impresa) presentano prestazioni finanziarie e ritorni per gli azionisti maggiori come dimostrano numerosi studi, vale la pena approfittare delle occasioni disponibili.”
Nel corso della conferenza abbiamo visto numerose opportunità, dai sistemi di monitoraggio e automazione agli investimenti sui processi e gli edifici, passando per la generazione elettrica da fonti rinnovabili e cogenerazione. La sfida per gli energy manager e i decisori è mettere insieme la riduzione dei consumi di energia con gli impianti per produrla localmente, come autoconsumo semplice o nell’ambito di PPA e comunità energetiche, mettendo l’efficienza energetica al primo posto. Ciò assicura infatti il miglior rapporto costi benefici e la migliore sostenibilità economica per le singole imprese e per il Paese.
Ogni sessione convegnistica ha visto alternarsi relatori di aziende che operano con successo sul campo. Iacopo Bottelli di Energy Team ha trattato il tema della digitalizzazione, Maurizio Ferraris di Maps Group quello legato all’intelligenza artificiale, Nicola Morgese di Centrica Business Solutions ha descritto l’intervento realizzato in De’ Longhi con cogenerazione e sistema di automazione. Quindi Renato Frongillo di Beghelli ha portato l’esperienza di una realtà industriale dove si è intervenuti sull’illuminazione, Andrea Masella di Renovit ha parlato dell’efficientamento energetico dell’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena ed Alberto Villa di Viessmann ha mostrato, attraverso tre casi studio, come si può affrontare il caro energia. Omar Brinati di Iberdrola, nella sessione finale, ha quindi parlato di autoproduzione solare, di EPC e PPA on site, Lisa Macor di Ali Energia ha evidenziato le soluzioni per le aziende che nel 2024 si troveranno a far fronte a nuove regole di mercato e Svenja Bartels di Rödl&Partner ha illustrato le diverse opzioni contrattuali disponibili per i PPA.
Ma se si parla di energy management, non si può tralasciare l’energy manager. Jacopo Romiti di FIRE, ha portato in sala alcuni dati dell’indagine condotta da FIRE sulla figura. Emerge che la maggioranza degli energy manager (sia interni che esterni) percepisce l’importanza del proprio ruolo come crescente negli ultimi anni, e partecipa alle scelte dell’alta direzione in merito alla decisione di carattere energetico. Rimane però molto da fare a livello di inquadramento, di budget disponibile e, soprattutto nella PA, di ruolo adeguato alle sfide della riqualificazione energetica degli enti pubblici.
Un importante contributo alla conferenza è venuto da Marco Borgarello di RSE, che ha parlato di digitalizzazione. Per avere una maggiore percezione dell’intreccio innovazione/digitalizzazione ed efficienza energetica, RSE ha approfondito il tema avvalendosi dell’esperienza e dei suggerimenti di vari operatori del settore e promuovendo un questionario sottoposto a 300 aziende manifatturiere. Ne è emerso che gli interventi di digitalizzazione hanno comportato la riduzione dei consumi sia di energia elettrica (nel 50% dei casi) che di energia termica (nel 40% dei casi).
Gian Paolo Repetto di RIE ha invece parlato delle tendenze dei marcati gas ed elettrico. Emerge che le quotazioni del gas su livelli record hanno messo in evidenza come l’attuale mercato elettrico sia inefficiente nel ridurre il prezzo del kWh dovuto al minor costo della produzione rinnovabile, tanto da portare l’UE a studiare una riforma che, tra l’altro, ritocca il sistema senza modificarlo strutturalmente e vuole stimolare i contratti a lungo termine (CfD, PPA) per una maggior stabilità.
Infine, si è tenuta la cerimonia di assegnazione del Premio Energy manager 2023. Hanno vinto Roberto Gerbo (Energy manager – Provincia Italiana dell’istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri), Luca Migliari (Energy manager – Università degli studi di Cagliari), Roberto Sannasardo (Energy manager – Regione Siciliana). Oltre alla targa e ad un corso di formazione messo in palio da FIRE, hanno ricevuto dispositivi per la sanificazione dell’aria (offerto da Beghelli), kit Enrgy Insight Panoramic Power per il monitoraggio dei consumi (offerto da Centrica Business Solutions), kit di misuratore portatile ed accesso alla piattaforma CloE (offerto da Energy Team) e, ad estrazione tra i vincitori, la licenza d’uso di ROSE Energy Community Designer, simulatore di comunità energetiche (offerto da Maps Group).

Scarica gli atti dell’evento:

Programma dell’evento

Nuove politiche, efficienza energetica e generazione distribuita, Dario Di Santo – FIRE

La digitalizzazione nelle imprese,​ Marco Borgarello – RSE

Gestione energetica digitale: i nuovi strumenti per raggiungere l’efficienza, Iacopo Bottelli – Energy Team

L’intelligenza Artificiale per l’efficienza energetica in azione, Maurizio Ferraris – Maps Group

L’IA per la sostenibilità e l’efficienza energetica e il futuro della cogenerazione hydrogen-ready: il caso De’ Longhi, Nicola Morgese – Centrica Business Solutions

L’energy manager nella transizione energetica, Jacopo Romiti – FIRE

Illuminare razionalmente risparmiando energia: la soluzione ESCo Beghelli, Renato Frongillo – Beghelli

L’efficientamento energetico dell’Ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, Andrea Masella – Renovit

L’efficientamento energetico con le soluzioni Viessmann per le aziende, Alberto Villa – Viessmann

Situazione e tendenze dei mercati gas ed elettricità, Gian Paolo Repetto – RIE​

Transizione energetica: soluzioni complete per l’autoproduzione e il consumo di energia green, Omar Brinati – Iberdrola

Energivori: prospettive economiche e implicazioni gestionali nel nuovo contesto normativo, Lisa Macor – Ali Energia

Aspetti giuridici dell’approvvigionamento energetico, Svenja Bartels – Rödl&Partner