L’energy manager si afferma nel settore industriale e civile, mentre fatica nella pubblica amministrazione

A supporto della figura dell’energy manager e delle imprese FIRE ha avviato nel 2016 l’Osservatorio degli energy manager, il cui obiettivo è la condivisione di esperienze virtuose tra gli energy manager e la discussione di argomenti fondamentali per la maggior parte degli operatori (e.g. sistemi di gestione dell’energia ISO 50001, energy performance contracting EPC, split incentive, protocollo di misura e verifica dei risparmi IPMVP, cambiamenti comportamentali, etc.). Il primo risultato dell’osservatorio, legato al tavolo tecnico dedicato alla P.A., è una guida volta a facilitare la nomina dell’energy manager in questo specifico settore e definirne in modo più chiaro compiti e responsabilità.

Altri dati correlati alle nomine: dei 1.611 energy manager interni all’azienda (sia obbligati che volontari), 195 hanno conseguito la certificazione in Esperto in Gestione dell’Energia, mentre per quanto riguarda i 335 nominati in qualità di consulente esterno ne risultano 126.  I soggetti che hanno nominato un energy manager e che al contempo sono in possesso della certificazione ISO 50001 per il loro sistema di gestione dell’energia risultano essere 115 (si segnala lo studio realizzato da FIRE in collaborazione con CEI e CTI in merito ai sistemi di gestione dell’energia in Italia). Per quanto riguarda i certificati bianchi si registra una maggiore partecipazione diretta allo schema tra i soggetti che hanno provveduto alla nomina volontaria di un responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia rispetto a coloro i quali sono soggetti all’obbligo di legge. La partecipazione è leggermente aumentata rispetto al 2015.

Di Interesse gli interventi degli energy manager che sono intervenuti alla presentazione del Rapporto: Maurizio Paolini di LFoundry, Alfio Fontana di Carrefour e Giancarlo Savino del Comune di Salerno, che hanno evidenziato come un buon lavoro dell’energy manager porta a ritorni non indifferenti in termini economici e in linea di efficienza energetica, soprattutto se tutto il processo è affidato ad un buon sistema di monitoraggio. Importante soprattutto per i Comuni e le PA è l’attivazione di politiche di sensibilizzazione del largo pubblico.

Altri spunti sono emersi dalla tavola rotonda dedicata all’efficienza energetica nelle imprese e negli enti, moderata da Gabriele Masini di Staffetta Quotidiana. Dal dibattito tra gli stakeholder (Massimiliano Boccardelli, Federalimentare – Renato Migliora, Federchimica – Bruno Panieri, Confartigianato – Romano Stasi, ABI Lab).

Mauro Mallone del MiSE ha concluso ringraziando la FIRE per il lavoro che porta avanti sulla figura dell’energy manager ed evidenziando l’importanza di continuare a spingere sulla promozione ed implementazione della stessa.

 

Ufficio comunicazione

Micaela Ancora

Tel. +39.3471732504 -06.30483157

e mail: ancora@fire-italia.org

www.fire-italia.org