Atti dell’incontro ST-ESCo “La promozione dei contratti a garanzia dei risultati per il solare termico”

Milano, 22 novembre 2005 – Napoli, 30 novembre 2005

Il progetto ST-ESCO, finanziato in parte dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Intelligent Energy for Europe (EIE), intende promuovere la creazione e lo sviluppo di Società di Servizi Energetici operanti nel settore del solare termico (ST-ESCO) con la finalità di dare un forte impulso alla crescita del mercato del solare termico.

In Italia, come noto, il potenziale di applicazione del solare termico è molto elevato e ciò rappresenta indubitabilmente un importante presupposto per lo sviluppo di un nuovo e promettente campo di investimento nel settore energetico. A tale proposito, come dimostrano esempi realizzati con successo in altri Paesi Europei, i fattori di natura tecnica e non che concorrono allo sviluppo di questo mercato sono molteplici.
Il progetto intende, pertanto, offrire un contributo in questo scenario promuovendo la nascita e lo sviluppo di ESCO solari, ovvero di società che progettino, realizzino e gestiscano impianti solari curandosi della manutenzione dell’impianto. Società in grado di offrire un servizio, quello della fornitura di calore (acqua calda sanitaria, riscaldamento piscine, riscaldamento, etc), in un’ottica di prestazioni garantite.
All’estero gli impianti realizzati seconodo un modello di questo giorno sono in genere di dimensioni elevate, superiori ai 100 m2, a causa dei costi da sostenere in termini di definizione della contrattualistica e di impegno da parte dell’operatore. In Italia le condizioni climatiche più favorevoli potrebbero consentire di estenderne l’applicazione anche a superfici di minore estensione.

La FIRE sta collaborando con il Politecnico di Milano, partner italiano del progetto ST-ESCO, per l’individuazione degli aspetti più delicati nell’ambito della contrattualistica e per la definizione delle opzioni contrattuali più indicate per superarli. I due incontri di cui vengono sintetizzati gli esiti erano appunto volti a raccogliere informazioni dai potenziali utenti finali e dagli operatori di settore (ESCO e aziende coinvolte nella filiera del solare termico). Di seguito non si riporta tanto una sintesi degli incontri, quanto una descrizione dei punti salienti affrontati nel corso delle giornate, rimandando ai documenti inseriti fra gli atti per una panoramica più ampia.

Per quanto riguarda il mercato del solare termico in Italia la situazione può essere riassunta dalla constatazione che ci si trova di fronte ad un ampio potenziale non sfruttato. Le ragioni sono molteplici e non è il caso di trattarle in questo contesto. Di positivo si segnala la crescita registrata negli ultimi due anni, che ha portato all’incirca ad un raddoppio dell’installato annuo. Le campagne di diffusione e quelle di incentivazione hanno creato delle condizioni favorevoli allo sviluppo del parco nel nostro Paese. Starà dunque agli operatori ed ai decisori locali trasformare tale opportunità in una realtà concreta.
Dal punto di vista tecnologico e di esperienza sono attivi sul territorio nazionale sia produttori, sia aziende specializzate nell’installazione e manutenzione che coprono le varie tipologie costruttive e dimensionali prevedibili nell’ambito di contratti a prestazioni garantite, sebbene le realizzazioni di grande scala siano molto limitate e manchino esempi di impianti con risultati garantiti.

Uno dei propositi del progetto ST-ESCO è quello di creare società di servizi operanti in grado di offrire contratti a garanzia dei risultati nel campo del solare termico. Per arrivare ad un risultato simile occorre che si verifichino una più delle seguenti circostanze:

  • alcune aziende specializzate nel solare termico evolve verso un’ottica di servizi garantiti;
  • alcune ESCO includano nella propria offerta di servizi il solare termico;
  • siano create società ex-novo che implementino i propositi del progetto.

La terza ipotesi è quella meno probabile, se si escludono nuove nate collegate o controllate alle altre due tipologie di attori. Relativamente a queste ultime, è evidente che gli operatori del solare termico possiedono il know-how sulla tecnologia e sulle problematiche di O&M proprie della stessa, mentre le ESCO tradizionali hanno sviluppato una struttura in grado di offrire ai propri clienti applicazioni sviluppate in un’ottica di energy performance contracting. L’opzione più probabile è forse quella della creazione di accordi commerciali fra i primi e le seconde.
E’ utile sottolineare che con il termine ESCO ci si riferisce qui a società capaci di offrire servizi energetici integrati accompagnati da prestazioni garantite e dal finanziamento tramite terzi. Chi volesse approfondire il tema può fare riferimento alla sezione dedicata alle ESCO del sito FIRE.

Uno degli aspetti centrali emersi dal dialogo con gli operatori specializzati nel solare termico è che essi sono abituati e preferiscono avere a che fare con clienti privati. Tale dato, che rappresenta un rovesciamento della situazione abituale riscontrabile per le ESCO, è probabilmente collegata alle dimensioni limitate sia degli impianti realizzati, sia degli operatori citati, che rende difficile e costoso il superamento delle barriere amministrative, contabili e procedurali tipiche della Pubblica Amministrazione. Essa rappresenta del resto il mercato potenzialmente più interessante in quanto soggetta a precisi obblighi di legge, proprietaria di utenze interessanti (in particolare piscine, centri sportivi e scuole, oltre agli edifici ad uso ufficio), diffusa capillarmente sul territorio e non soggetta al rischio d’impresa proprio del terziario e dell’industria.

Dal punto di vista delle ESCO, invece, il solare temico rappresenta un intervento marginale rispetto a quelli più tradizionali e “corposi”. La dimensione dell’investimento rappresenta in ogni caso un parametro fondamentale per applicare l’energy performance contracting. Per ovviare a questo inconveniente esistono due possibilità: realizzare impianti più grandi o accorpare l’impianto solare ad altri interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, al fine di raggiungere la soglia critica in grado di giustificare l’attivazione della garanzia dei risultati.

Un aspetto da evidenziare riguarda la definizione, da parte del soggetto appaltante, di criteri oggettivi per il confronto delle offerte, soprattutto con riguardo agli aspetti climatici. Per evitare che il confronto sia sfalsato dalle variabili utilizzate dagli operatori per effettuare i conti, è importante che i dati relativi all’insolazione ed alle altre grandezze che possono influenzare le prestazioni dei pannelli solari siano definite dall’utente, richiamando ad esempio la metodologia F-CHART prevista dalla norma UNI 8427 e i dati sull’insolazione (ad esempio quelli raccolti dall’ENEA).

Un altro elemento oggetto di discussione riguarda il livello di dettaglio del capitolato e quanto le specifiche in esso contenute debbano essere precise. Da un punto di vista generale si tratta di un tipico problema collegato all’energy performance contracting (EPC). In linea di principio il modello ESCO/EPC deve prevedere un certo grado di flessibilità per l’operatore, che deve poter trovare la soluzione più conveniente e migliore, in base alla sua esperienza, per conseguire il livello di servizio atteso (il quale va sì dettagliato bene, insieme alle modalità di verifica e controllo delle prestazioni rese, pena il rischio di trovarsi di fronte a sgradite sorprese).
E’ del resto normale che un cliente particolarmente esperto possa decidere di chiedere con più precisione cosa vuole. In questo caso deve però scegliere con attenzione le condizioni da esigere: non si può pretendere di definire un progetto nei minimi dettagli sperando di trovare un operatore terzo desideroso di accollarsi i rischi tecnologici e prestazionali dell’intervento.
Si tratta dunque di un aspetto che deve risultare ben chiaro sia agli utenti, sia alle ESCO, basato sul presupposto che non esiste un’unica tipologia di contratto ipotizzabile, bensì per ogni utente sarà possibile individuare quella che meglio si confà alle sue caratteristiche (ed a quelle degli operatori disponibili).

Collegato al tema precedente è il tema di inserire nella documentazione richiesta per la valutazione delle offerte degli elementi che consentano agli operatori di mettere a frutto la propria esperienza e le proprie capacità ed al soggetto appaltante di confrontarne gli esiti. E’ del tutto inutile, ad esempio, chiedere di realizzare un progetto esecutivo, poco significativo perché difficile da valutare oggettivamente e troppo costoso per essere predisposto prima di essersi accertati dell’assegnazione della gara. Lo stesso discorso si può applicare a richieste sui sistemi di monitoraggio e telecontrollo degli impianti sovradimensionate rispetto alle esigenze.
La definizione di criteri di confronto e assegnazione chiari, oggettivi e commisurati alla realtà del mercato e della tecnologia aumenta le possibilità di successo di una gara, è più gradito agli operatori e riduce il rischio di ricorsi successivi.

Con gli utenti finali si è ragionato soprattutto sui possibili aspetti contrattuali in un’ottica di Pubblica Amministrazione, essendo il settore privato più facile da affrontare in quanto svincolato dal problema delle gare e dai vincoli di bilancio e di proprietà tipici del settore pubblico. I temi trattati sono molteplici e saranno sintetizzati in un apposito documento a breve disponibile. Ci limitiamo per ora a riassumere i punti principali, rimandando agli atti per ulteriori spunti. Si tratta comunque di un principio di discussione, più che di un punto di arrivo.

Un primo tema riguarda come realizzare l’impianto e come trattarne la proprietà. Gli interventi relativi al solare termico sono caratterizzati da alti costi di investimento e da bassi costi di gestione e funzionamento, venendo a mancare la quota di combustibile tipica delle tecnologie tradizionali. Esistono due possibilità per l’Amministrazione: o realizza un investimento (opzione che impone la proprietà immediata dell’impianto e che può prevedere il ricorso alla concessione amministrativa di costruzione e gestione dell’impianto), o attiva un contratto di fornitura di servizi (configurabile con il finanziamento tramite terzi e la garanzia dei risultati).
Il secondo caso è probabilmente il più gradito all’Amministrazione, ma sconta alcune problematiche:

  • l’ultima finanziaria ha imposto un tetto alla spesa corrente che si va ad aggiungere a quello sulle spese in conto capitale (ciò potrebbe in alcuni casi favorire approcci misti in cui almeno parte dell’impianto sia finanziato in conto capitale dall’Amministrazione);
  • per consentire alla ESCO di ricorrere all’approccio dell’EPC e del finanziamento tramite terzi il contratto dovrebbe presentare durate consistenti (nell’ordine dei quindici anni in assenza di incentivi);
  • la proprietà dell’impianto risulta in genere della ESCO fino alla scadenza del contratto.

Il terzo aspetto, che con durate contrattuali più brevi può essere del tutto trascurato, con orizzonti così ampi può risultare un handicap, in quanto non garantisce abbastanza l’Amministrazione dal rischio di impresa della ESCO. Una soluzione, che non coinvolga gli altri aspetti, potrebbe essere rappresentata dal trasferimento immediato della proprietà all’Amministrazione, a fronte di una garanzia contrattuale offerta dall’Amministrazione stessa all’operatore, da far valere nei confronti degli istituti di credito.
Il secondo punto è critico per diversi motivi, fra cui il fatto che l’incidenza dei vari rischi risulta amplificata dalla scala temporale e quello che i tempi necessari per rientrare dell’investimento per la ESCO sono consistenti. Un approccio misto alla spesa, che preveda un contributo in conto capitale da parte dell’EELL può ovviare all’inconveniente, consentendo di ridurre la durata contrattuale. Un’alternativa, non sempre applicabile, è quella di aumentare il contributo in conto esercizio rispetto alla bolletta attuale (il che potrebbe risultare possibile senza incorrere nei vincoli espressi dal primo dei tre punti qualora l’impianto solare si aggiunga ad un intervento su quello tradizionale consistente e caratterizzato da un tempo di ritorno limitato, che permetta di ottenere risparmi sufficienti a bilanciare i rincari sul primo).

Il secondo tema fondamentale per gli utenti è quello relativo alla definizione delle procedure per l’assegnazione della gara e per l’individuazione e l’aggiornamento del corrispettivo. In questo caso le possibilità di azione sono particolarmente ampie e dipendono molto dalle caratteristiche del potenziale utente.
Relativamente ai criteri tecnici, oltre a quelli usuali nelle gare di servizio energia, alcune accortezze andranno osservate per il fatto che, almeno per impianti di grande taglia, sarà difficile far riferimento all’esperienza maturata dagli operatori. Per quanto riguarda gli elementi dell’impianto non è così semplice individuare i requisiti di qualità e rendimento minimi. Da questo punto di vista un contratto a garanzia dei risultati di lunga durata potrebbe essere utile per l’utente finale.
In linea di principio i meccanismi disponibili per la definizione della tariffa possono fare riferimento a:

  • l’energia fornita, indipendentemente dalla quantità;
  • l’energia, con un corrispettivo variabile in funzione della quantità fornita;
  • l’energia, distinta in energia solare e energia di integrazione da fonte convenzionale;
  • l’energia, con una quota a parte, fissa o variabile, per la remunerazione degli oneri di manutenzione e gestione dell’impianto;
  • un mix dei punti precedenti (con una complessità crescente della formula).

Chi fosse interessato ad inviare ulteriori spunti di discussione o dei contributi sul tema della contrattualistica può inviare una mail all’indirizzo faq@fire-italia.it.

Materiale collegato al Progetto ST-ESCo

Brochure

Articolo sul progetto (tratto da IlSole360Gradi di Dicembre 2005)

Presentazione Assolterm

Indagine su ESCO e solare termico

Esempi di progetti realizzati

Presentazione introduttiva sul progetto

Presentazione sul mercato del solare termico

Presentazione sugli strumenti del progetto ST-ESCO

Aspetti legati alla contrattualistica

Documento di spunti sulla contrattualistica

Presentazione sulla contrattualistica

Presentazione sulle ESCO per utenti

Presentazione sulle ESCO per operatori