Atti del convegno: “ESCo Solari Termiche in italia: applicazioni, prospettive e strategie di sviluppo”

Roma, 8 giugno 2007

Le ESCO solari possono avere un ruolo di rilievo, in particolare per la diffusione di impianti di medie e grandi dimensioni. La ESCO, vendendo il calore prodotto dall’impianto solare e assumendosi la responsabilità del suo funzionamento e della sua manutenzione, ossia operando in un’ottica di servizio e di garanzia dei risultati, può evitare all’utente sia il rischio dell’investimento iniziale, sia le incertezze legate alla gestione dell’impianto. La garanzia dei risultati è implicita nel modello contratto, in quanto la ESCO guadagna in funzione della producibilità dell’impianto stesso.

La giornata, divisa in due parti, convegno e seminario tecnico, ha mostrato i risultati del progetto europeo (EIE) “ST-ESCOs”, evidenziando da un lato il potenziale di sviluppo, le barriere presenti per la diffusione di questo modello e le proposte legislative per il loro superamento, dall’altro gli strumenti tecnico/progettuali per lo sviluppo di un progetto ST-ESCOs e i casi realizzati, a livello europeo e italiano.

Convegno – mattina

Moderatore dell’incontro è stato l’ing. Mario Motta (Politecnico di Milano), che ha introdotto i temi del convegno, esprimendo alcune considerazioni sugli obiettivi generali del progetto e di interesse comune sulla materia, prospettando inoltre la situazione del solare termico in Europa e in particolare in Italia.

Il primo a intervenire è stato l’ing. Luca Colasuonno (Dipartimento di Energetica – Politecnico di Milano) che dopo aver presentato il i partner del progetto europeo, ST-ESCOs, ha definito cosa è una ESCO e cosa dovrebbe fare. In particolare si è soffermato sul modello europeo di ST-ESCOs, fondato su due punti principali: la costruzione di grandi impianti (per grandi impianti si intendono quelli con potenza superiore ai 50 kW e superficie utilizzata maggiore di 70 m2 ) e la gestione pluriennale del contratto servizio calore. Si tratta di aspetti che suggeriscono l’utilizzo di una ESCO.

A seguire ha preso la parola l’ing. Dario Di Santo (FIRE) che dopo una panoramica sull’efficienza energetica, ha spiegato cosa si potrebbe fare negli EELL e quali sono gli strumenti oggi disponibili, ha esposto quello che è un legame fondamentale tra gli aspetti tecnologici, la figura dell’EM, la cultura e formazione energetica e non da meno i finanziamenti.

Sulla stessa linea anche l’intervento dell’ing. Matteo Zanchi (Assessorato all’Ambiente comune di Lodi) che si è soffermato a descrivere le problematiche all’interno del proprio Ente. Dopo una breve esposizione dei consumi energetici del Comune, ha prospettato gli obiettivi e gli ambiti di intervento tenendo in considerazione i vincoli di spesa e cercando di utilizzare al meglio le leve dello sviluppo attualmente disponibili nel solare termico (in particolare sugli obblighi previsti dal d.lgs. 311/06). Infine un anticipo alla presentazione pomeridiana del progetto “Alla Luce del Sole” che prevede la costruzione di grandi impianti di solare termico in modalità di finanziamento tramite terzi.

Al termine di questi primi tre interventi si è svolta una tavola rotonda cui hanno preso parte: l’ing. Di Santo (FIRE), l’ing Motta (Polimi), l’ing. Daniele Novelli (MSE),
il dott. Fabrizio Fabbri (MATT), l’ing. Mario Gamberale (Azzero CO2) e il dott. Francesco Saporito (Intesa-San Paolo).
I rappresentanti dei ministeri hanno parlato degli obiettivi futuri e di quali sono le linee guida. Si sono presi carico di presentare ai prossimi tavoli di lavoro ministeriali richieste di fondi per potenziare il settore, in particolare per velocizzare il rilascio delle certificazioni sui pannelli solari. Inoltre, su domanda da parte del pubblico del perché non agevolare la creazione di consorzi italiani anziché stranieri, entrambi i rappresentanti si sono detti favorevoli e disponibili per aiutare la nascita di questi consorzi.

Il dott. Saporito (Intesa-San Paolo) ha parlato degli strumenti già a disposizione delle aziende, in particolare sul FV dove il quadro normativo è più definito (conto energia). Esiste il Project Financing adatto per grandi investimenti (nell’ordine dei 10M€), tipo l’eolico, non utilizzabile per piccoli importi. La proposta potrebbe riguardare la creazione di una new company ad hoc per l’iniziativa, con il 50% a carico della ESCO e il rimanente a carico dell’utilizzatore, in maniera tale che il finanziamento non va a bilancio di nessuno dei due. Importante è il business plan dell’investimento mentre come forma di garanzia si potrebbe pensare a contratti vincolanti per l’acquirente (come quelli take or pay tipici del settore del gas naturale). Infine risulta fondamentale la durata del contratto, in modo da spalmare meglio il rimborso del finanziamento: più è lunga la durata, più è facile il rimborso. L’intervento si è concluso con un suggerimento, l’attivazione di un fondo di garanzia per gli interventi nel settore.

L’ing. Gamberale (Azzero CO2) ha posto l’attenzione sulla differenza tra tutte le fonti rinnovabili. Il più grande impianto al mondo di solare termico è costato circa 4M€ (18.000 m2) molto lontano dalle cifre di un Project Financing. Le altre fonti rinnovabili hanno incentivi (Certificati Verdi, Conto Energia) tali da permettere alle banche di intervenire senza grandi rischi. In quest’ottica è necessario un intervento dello Stato, la presenza dei TEE non è sufficiente. Tale incentivo non supera il 15% dell’investimento quindi non offre garanzie alle banche. Allo stato attuale il 90% degli impianti di solare termico sono di tipo domestico, quindi piccoli impianti dove le ESCO non intervengono. Concludendo l’ing. Gamberale ha chiesto un maggior coordinamento tra le istituzioni (centrali, regionali e locali), facendo riferimento alla legge 39/2005 della regione Toscana che prevede che l’installazione di impianti solari termici e fotovoltaici sia un’attività libera; pochissimi comuni si sono però adeguati. Gli incentivi e gli obblighi sulle fonti rinnovabili ci sono ma occorre coordinare tutte le parti coinvolte nel processo affinché gli impianti si realizzino.

L’ing. Di Santo (FIRE) ha posto l’attenzione sulla legislazione italiana. Spesso le leggi sono troppo lunghe e complicate e rimandano a decreti attuativi che vedono la luce anche molti anni dopo o addirittura non vengono mai emanati (un esempio è la legge 10/91). Segnali positivi ce ne sono, come l’aver iniziato a considerare le attività di monitoraggio ed i relativi costi all’atto dell’emanazione di alcuni provvedimenti, ma ancora si è lontani dagli auspicati testi unici. Per quanto riguarda gli incentivi, in molti casi sarebbe meglio puntare su campagne di diagnosi e di informazione e sull’attivazione di fondi di garanzia e di rotazione, in grado di favorire l’iniziativa di mercato.
La proposta di contratto servizio energia redatta nell’ambito del progetto è secondo l’esperto FIRE interessante ed attuale, in quanto pratica e pensata per poter essere inserita nel decreto di definizione del servizio energia attualmente in elaborazione al Ministero dello Sviluppo Economico. L’ing. Di Santo ha inoltre parlato dell’importanza per lo sviluppo del mercato delle ESCO di tre aspetti: formazione/qualificazione, presentazione e gestione dei progetti, capitalizzazione.

Seminario tecnico – pomeriggio

La seconda parte della giornata è iniziata con un’introduzione dell’ing. Colasuonno (Polimi) su esempi di applicazioni europee del progetto ST-ESCOs. L’ing. Colasuonno (Polimi) ha poi approfondito i progetti pilota in Spagna, Austria, Grecia soffermandosi sugli aspetti relativi ai costi degli impianti, alla durata di gestione degli impianti stessi da parte delle ST-ESCOs, al risparmio di energia convenzionale che tale installazione ha portato e infine anche al contributo pagato dal cliente, evidenziando che il peso maggiore è sopportato dalle ESCO. L’ing. Colasuonno è quindi passato a descrivere in dettaglio il lavoro di una ESCO solare. Si è partiti da uno studio di prefattibilità basato sulla raccolta di dati (superfici disponibili, richiesta di calore, utilizzo, consumi, ecc..), alla valutazione dell’intervento con simulazioni energetiche oltre che economiche definendone gli obiettivi. Uno studio di fattibilità basato sull’audit energetico e sulla definizione dell’impianto per stabilire i criteri di progettazione con simulazioni economiche in funzione della durata del contratto, delle tariffe, dei finanziamenti, con particolare attenzione a parametri esterni fino alla definizione di una ipotetica tipologia di tariffa per arrivare ad un ottimo tariffa/durata del contratto con diverse variazioni del VAN. Per quanto riguarda il contratto, gli elementi chiave che dovrebbe contenere sono: le garanzie per il cliente e la ESCO, le responsabilità sugli impianti solari e di integrazione e la normativa tecnica da seguire. Colasuonno ha concluso soffermandosi sugli strumenti a disposizione delle ST-ESCOs presentando le linee guida, il software di simulazione dinamica, sviluppato su TRNSYS, (EnMo), la documentazione e il sito www.stescos.org.

L’ing. Daniele Forni (FIRE) ha trattato la parte relativa alla contrattualistica e alle gare di appalto, partendo dall’analisi della legislazione di riferimento per i contratti pubblici, i più critici, soffermandosi sugli articoli relativi all’appalto, ai criteri di aggiudicazione dello stesso, agli oneri contrattuali (cosa, come e quando pago), alle revisioni di prezzi. Un aspetto non secondario, è stato quello relativo a chi detiene la proprietà dell’impianto. Quali obblighi devono esserci alla presentazione dell’offerta? Quali devono essere i contenuti minimi dell’offerta e del progetto? Quali i contenuti tecnici? Può essere previsto il subappalto? Quali sono le garanzie? C’è la possibilità di assicurare il servizio? Queste sono solo alcune dello domande alle quali l’ing. Forni ha cercato di dare risposta. Nella conclusione ha esposto il bando “il sole negli EELL” del MATT le detrazioni previste dalla Finanziaria 2007 per gli impianti solari termici.

Gli ultimi due interventi hanno riguardato due esempi applicativi delle ESCO solari. Il primo presentato dall’ing. Zanchi (assessorato ambiente comune di Lodi), che si sta occupando della stesura di due bandi per il solare termico nel Comune, ha riguardato le linee guida dei bandi, dopo aver presentato gli edifici oggetto dell’intervento. Il rappresentante dell’Ente Locale ha illustrato i requisiti fissati dall’utenza e affrontato i punti presenti nel bando stesso (dalla proprietà dell’impianto, ai requisiti dei partecipanti, alle responsabilità, agli oneri, alle compensazioni nel carico, ecc…). I due bandi saranno differenti tra loro, in quanto il primo è relativo ad una piscina funzionante tutto l’anno, il secondo a strutture senza carico estivo.

L’ing. Antonio De Falco e l’ing. Giuseppe Esposito (EURECO), hanno presentato l’analisi di un intervento di ESCO solare in ambito produttivo, in particolare del caseifico “La Baronia” in provincia di Caserta. Eureco, insieme al Politecnico di Milano nell’ambito del progetto ST-ESCOs, ha sviluppato sul caseificio un progetto ad alto potenziale di replicabilità. Il lavoro è partito da un modello di analisi dei consumi, tenendo in considerazione il fabbisogno energetico per proporre poi le variazioni attuate con l’intervento del solare (per il pre-riscaldamento acqua ai generatori di vapore e l’utilizzo diretto per usi a bassa temperatura-lavaggi) facendo un’attenta analisi economica e prospettando due ipotesi tra loro diverse, considerando anche tipologie di pannelli diversi (dai pannelli vetrati ai collettori sottovuoto).

Convegno- mattina

Introduzione– Mario Motta, Politecnico di Milano

Il solare termico e le ESCO– Luca Colasuonno, Politecnico di Milano

Le opportunità per gli enti e le imprese– Dario DiSanto, FIRE

Il ruolo degli Enti Locali– Matteo Zanchi, Comune di Lodi

Convegno tecnico-pomeriggio

ST-ESCO esempi di applicazioni europee– Luca Colasuonno, Politecnico di Milano

Criteri progettuali e strumenti a disposizione– Luca Colasuonno, Politecnico di Milano

Gare d’appalto e contrattualistica-Daniele Forni, FIRE

Il bando di servizio energia solare del Comune di Lodi– Matteo Zanchi, Comune di Lodi

Analisi di un intervento in ambito produttivo– Antonio De Falco e Giuseppe Esposito, Eureco