Quando il vento, il sole e l’acqua si danno una mano per dispacciare l’elettricità agli italiani

di Daniele Forni e Giuseppe Tomassetti

30 maggio 2016 – Le regole per permettere ai vari impianti di generazione di coprire la domanda dei consumatori nel corso di una giornata sono complesse, esse debbono tener conto di aspetti economici, dando priorità all’elettricità di costo più basso, di aspetti energetici, dando priorità a quelli che impiegano fonti rinnovabili o cogenerazione infine di aspetti tecnici, tenendo conto che gli impianti con combustione hanno limiti nel sopportare variazioni di carico e non possono essere accesi e spenti liberamente. Il dispacciamento deve tener conto non solo delle variazioni previste della domanda ma anche della possibilità di un guasto imprevisto di un generatore o di un tratto di rete, garantendosi sia una riserva di maggior potenza dagli impianti in esercizio sia la disponibilità di altri impianti capaci di intervenire rapidamente. Il ruolo crescente di fonti non programmabili ha reso tutto più complesso, aumentando i vincoli alle scelte.

Scarica l’articolo