Pillole di efficienza: ventilazione meccanica negli edifici. Come orientarsi

22 marzo, 14.30 – 15.30. Esperto: Valentina Raisa, EGE SECEM

Se fino a qualche anno fa la ventilazione meccanica controllata (VMC) era un argomento per “pochi”, ora sta diventando sempre più popolare, tanto che l’offerta di centrali e sistemi completi, sul mercato, ha avuto un boom incredibile. Di fronte a questa molteplicità di prodotti, cosa è opportuno sapere per operare una scelta davvero vantaggiosa nel contesto edilizio e geografico in cui si sta operando?

Gli argomenti da approfondire sarebbero davvero tanti ed affascinanti, ma anche una “pillola” può offrire spunti interessanti focalizzati anche ad indirizzare verso successive personali indagini. Lo scopo dell’incontro, dunque, è quello di offrire i principali strumenti per comprendere le tecniche di ventilazione in edilizia, le loro caratteristiche ed i loro costi, unitamente alle prestazioni che possono offrire e che devono essere certificate tramite opportuni test report. In aggiunta sono fornite indicazioni sulle principali normative tecniche sia per dimensionare i sistemi di rinnovo dell’aria nei vari tipi di edifici, sia per leggere le etichette energetiche che li contraddistinguono.

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Atti convegno “Enermanagement 2017”

Revisione di prodotti, processi e filiere: gli elementi che ci servono per innovare il business aziendale e mettersi in linea con Parigi

Ad Enermanagement 2017 spazio alle aziende che hanno anticipato i tempi in termini di attività e comportamenti energeticamente virtuosi

Milano, novembre 2017 – La nuova SEN fissa, in linea con quelli che sono gli obiettivi al 2030 una serie di target da raggiungere, ambiziosi ma insufficienti per arrivare agli scopi fissati dall’Accordo di Parigi. Come raggiungere tali mete è stato il focus al centro di Enermanagement 2017, la conferenza FIRE che, dopo avere accennato alle policy in definizione, si è concentrata sulle opportunità concrete di intervento e dunque sugli strumenti, sui comportamenti e sulle azioni che il comparto industriale, ma non solo, deve intraprendere per risultare al passo con i tempi e trarre il maggior beneficio in termini di business.

Dopo i saluti di Cesare Boffa, Presidente FIRE, il convegno si è aperto con l’intervento di Dario Di Santo: “Nel prossimo futuro l’attenzione si sposterà sempre più su nuovi elementi come la rivoluzione del mercato elettrico, la centralità delle risorse che diventeranno una leva importante per indirizzare le opportunità di business per le imprese, la necessità di rivedere i prodotti ed i servizi affinché quando raggiungono il mercato dei consumatori impattino meno sull’ambiente e producano meno rifiuti.” ha evidenziato il direttore FIRE che continua “Bisogna cogliere le opportunità della quarta rivoluzione industriale, anche detta industria 4.0, e della rivoluzione della mobilità, che non è solo auto elettrica, ma un più ampio cambio di modalità. Inoltre, non basta intervenire sui processi efficientandoli, ma rivedere le filiere produttive, di approvvigionamento e di distribuzione”.

Gli interventi che si sono susseguiti nella giornata hanno sottolineato questi aspetti mostrando come già ci sono alcuni casi di aziende virtuose italiane che hanno anticipato i tempi. I primi interventi a metà mattinata hanno visto Maurizio Paolini, LFoundry – Matteo Bignardi, Latteria Soresina – Samuele Primiceri, NH Hotels – Francesco Veronese e Michele Santato di Sistemi Territoriali. In qualità di energy manager hanno mostrato come cogliere le opportunità offerta da una migliore gestione dell’energia nei processi e nella filiera. Per l’industria iper e super ammortamento sono strumenti funzionali, che hanno consentito alle imprese di investire in nuove tecnologie.
E’ stata poi la volta della sessione dedicata ad Industria 4.0, all’automazione, alla conoscenza ed alla innovazione aperta dall’ing. D’Ambrosio di FIRE, cha ha tracciato una panoramica, sulla base delle indagini condotte dalla Federazione, non solo sulle nomine degli energy manager, ma anche sui sistemi di monitoraggio, sui benefici multipli dell’efficienza energetica, sugli split incentive, sugli EPC e sul conto termico. D’Ambrosio ha evidenziato l’importanza delle ricadute non energetiche dell’efficienza energetica (miglioramenti della produzione, riduzione dei rischi e dei costi, minori emissioni, miglioramento delle condizioni di lavoro, etc.), i cui benefici sono emersi chiaramente dall’indagine FIRE e da diversi interventi degli altri relatori (ad esempio, LFoundry ha mostrato come i benefici non energetici consentano di continuare a investire in nuovi interventi di efficientamento energetico nonostante il basso costo dell’energia ottenuto grazie al forte ricorso all’autoproduzione cogenerativa).
Sui temi della sessione hanno parlato Luigi Gitto, DBA – Pier Luigi Zilio, Hitachi – Gianluca Colombo, Siemens – Enrico Corazzari, ESA Automation – Maurizio Ascani, Turboalgor – Pasquale Monti, ENEL. Molti spunti sono emersi, tra cui l’importanza di realizzare una diagnosi energetica efficiente, perché questa porta poi risparmi economici importanti in fase conclusiva dell’intervento, della misurazione e dei sistemi di gestione dell’energia (ISO 50001). Non sono mancati i prodotti innovativi: come un nuovo dispositivo per produrre energia frigorifera migliorando anche del 50% le prestazioni, riducendo al contempo i consumi di energia. La trasformazione del mercato dell’energia è un altro argomento emerso: il cliente non è più passivo, ma diventa produttore (prosumer), con una serie di importanti conseguenze sull’integrazione fra efficienza e rinnovabili e sulle regole necessarie per gestire questo cambiamento.
L’ultima parte del convegno è stata dedicata agli strumenti per l’energy management. Domenico Santino dell’ENEA ha illustrato i risultati raggiunti nel primo ciclo di diagnosi obbligatorie per le grandi imprese e gli energivori, passando poi a mostrare nel dettaglio i requisiti dei programmi di misura e monitoraggio richiesti per il prossimo ciclo di diagnosi (scadenza del 5 dicembre 2019 per chi ha ottemperato l’obbligo nel dicembre 2015).

A seguire proposte e casi di successo sono stati illustrati da Giuseppe Giordano, Enerbrain – Roberto Barbieri, Intergen – Claudio Artioli, Gruppo Hera – Luca Zanchi, Fedabo – Anna Maria Desiderà, Rödl & Partner. Gli argomenti chiave trattati sono stati: i sistemi di monitoraggio e le innovazioni consentite dall’uso delle nuove tecnologie ICT e dal cloud, l’automazione degli impianti, i contratti EPC e il protocollo di misura e verifica dei risparmi IPMVP.
Si ringraziano gli sponsor che ci hanno affiancato nell’organizzazione dell’evento: DBA, Hitachi, Siemens, Electrade, ESA Automation, Turboalgor, ENEL, Enerbrain, Intergen, Gruppo Hera, Fedabo, PhPower, Rödl & Partner.

Scarica di seguito gli atti dell’evento:

Sessione 1 – Perché puntare sull’efficienza energetica, la gestione delle risorse, la sostenibilità sulla filiera

Ripensare l’efficienza energetica, Dario Di Santo – FIRE

Efficienza e core business: casi di successo

Sessione 2: Industria 4.0, automazione, conoscenza e innovazione

Indagini FIRE sugli Energy Manager,  Stefano D’Ambrosio – FIRE

Proposte e casi di successo

Sessione 3: Strumenti per l’energy management

Diagnosi energetiche: risultati e obbligo 2019, Domenico Santino – ENEA

Proposte e casi di successo

Conferenza “Sistemi di gestione dell’energia: un trampolino per il futuro”

19 giugno 2018, Bologna

Zanhotel Europa

 

La conferenza, prevista per il giorno 8 marzo, è posticipata al 19 giugno.

 

I sistemi di gestione dell’energia (SGE) rappresentano uno strumento fondamentale di crescita per le imprese e gli enti: le organizzazioni che li adottano cominciano ad operare in un’ottica di miglioramento continuo e, fatto più importante, di interessamento e coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali.

Le esperienze maturate nell’ambito di alcune norme simili a livello nazionale da oltre un decennio evidenziano i benefici derivanti dall’adozione di un sistema di gestione dell’energia: non solo l’organizzazione riduce i consumi – effetto atteso e in grado da solo di ripagare ampiamente l’investimento realizzato – ma soprattutto comincia a cambiare il proprio modello di business interiorizzando un po’ per volta quella svolta sostenibile che l’Accordo di Parigi richiede e che vede nell’efficienza energetica lo strumento principale.

La conferenza presenterà alcuni casi di successo e consentirà di approfondire gli elementi più interessanti legati all’applicazione dei sistemi di gestione, offrendo indicazioni su come ottenere il meglio dagli SGE.

Saranno inoltre illustrate le novità previste dalla nuova versione della norma ISO 50001 e cosa cambierà per la certificazione.

La Federazione ed il Comitato Termotecnico hanno recentemente pubblicato l’Indagine sui sistemi di gestione dell’energia certificati ISO 50001 in Italia Evoluzione, problematiche e dati.

Scarica il Programma preliminare.

La partecipazione alla conferenza è gratuita. Le iscrizioni saranno aperte a maggio.

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