Atti convegno “Riqualificazione energetica degli edifici, contratti EPC e finanziamento dei progetti”

FIRE ha oganizzato, venerdì 8 febbraio 2109, ad Ecohouse 2019 un convegno dedicato alla riqualificazione energetica degli edifici come opportunità per migliorare il comfort e aumentare il valore degli immobili, oltreché per ridurre le bollette energetiche e le emissioni climalteranti, in linea con gli obiettivi al 2030.

Per ottenere risultati consistenti si deve intervenire su una parte importante del costruito, trovare caso per caso il miglior mix di interventi sul sistema edificio impianto, ridurre i tempi dell’intervento e rendere la riqualificazione appetibile per proprietari e utilizzatori. A tal fine lo sviluppo dei contratti EPC e del finanziamento tramite terzi consentirà al mercato di svilupparsi adeguatamente.

Scarica gli atti dell’evento

Introduzione, Daniele Forni, FIRE

CasaClima e la riqualificazione degli edifici: dai protocolli alla qualità costruttiva, Luca Lionetti – CasaClima

Riqualificazione con l’off-site, Marco Franceschetti – Woodbeton

Il supporto finanziario per la riqualificazione energetica, Massimo Bolzicco – Civi Esco/Civi Bank

Accordi quadro per la riqualificazione energetica degli edifici della PA, Federica Casella – Consorzio CEV

Riqualificazione dei condomìni con cessione del credito d’imposta, Andrea Ceoletta – Harley&Dikkinson

Sviluppo del mercato dei mutui collegato al miglioramento dell’efficienza energetica, Gianluca Natalini – CRIF

Atti conferenza “Contratti EPC per la riqualificazione energetica di edifici e processi industriali”

Energy performance contract: lo strumento che nel pubblico e nel privato garantisce i risparmi energetici e facilita il finanziamento tramite terzi

Tutte le novità sugli EPC dalla conferenza FIRE

A che punto siamo con gli Energy Performance Contract? Durante la conferenza FIRE dedicata al tema è emerso che gli EPC sono in costante evoluzione, affermandosi in alcuni contesti sia della pubblica amministrazione che del privato. Il dato più interessante, tipico di questo strumento, è che offre una garanzia al cliente finale, superando l’incertezza che l’intervento proposto non funzioni: in altre parole abbina ad un servizio energetico la garanzia dei risultati, così che il cliente finale (privato o pubblico) vede raggiugere la realizzazione dell’intervento (riqualificazione di un edificio, impianto di illuminazione, cogenerazione, processo industriale, etc.) ed un livello di prestazione assicurato. Oltre a ciò l’EPC facilita il finanziamento tramite terzi, e, dal momento che è basato sulla misura e verifica dei risparmi e su una gestione accurata dei rischi, aiuta a conoscere meglio l’uso dell’edificio o del processo industriale.

Dario Di Santo, il direttore di FIRE, ha evidenziato che "La FIRE ha sempre visto nell’EPC uno strumento utile per diffondere interventi di riqualificazione energetica. Negli ultimi anni abbiamo lavorato su diversi progetti e strumenti per favorire l’EPC: la standardizzazione e il finanziamento (ESI Europe, Investor Confidence Project, EEFIG, SEI Forum), la facilitazione e la flessibilità (guarantEE), la misura e verifica delle prestazioni (IPMVP), che è un tema importante quando si parla di risparmi energetici. I risultati si vedono: migliora la qualità degli EPC e la loro capacità di gestire anche riqualificazioni profonde di edifici e processi industriali, maturano le ESCO, ossia i fornitori dei servizi energetici, e si diffondono via via dispositivi finanziari e assicurativi mirati".

Durante la mattinata si è parlato proprio di casi studio nel pubblico e privato che mostrano come si possono raggiugere interessanti risultati. Le amministrazioni spesso riescono a riqualificare con ottimi risparmi (spesso con risparmi superiori al 30% e ritrovandosi con un patrimonio edilizio rinnovato e valorizzato). È il caso dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest o della Provincia di Padova, che ha realizzato il Progetto L3, o ancora del Raggruppamento di Missaglia (LC), che comprende 11 Comuni consorziati con 58 edifici. È stato presentato anche il caso di un sito industriale (tutti gli interventi e le esperienze sono descritte nel dettaglio nelle presentazioni disponibili sul sito FIRE).

Ettore Piantoni del CTI ha sintetizzato gli aspetti normativi legati all’EPC ed in particolare ha annunciato l’avvio in primavera del gruppo di lavoro sulle norme tecniche che dovrebbero definire i requisiti minimi dei contratti EPC.

Altri soggetti che ruotano attorno a questa tipologia di contratto sono le ESCO e le istituzioni finanziarie. La ESCO EDILVI, premiata lo scorso anno dal progetto guarantEE come best practice europea per l’uso del BIM associato a un contratto EPC, ha centrato il suo intervento sulla riqualificazione energetica e sismica degli edifici pubblici, descrivendo l’iter dei progetti partendo dalle procedure di gara fino all’ottenimento degli incentivi.

Foresight ha descritto l’Italian Green Bond Fund, un nuovo strumento finanziario a disposizione delle imprese. La banca intende creare una piattaforma di finanziamento sistemica nel mercato energetico e delle rinnovabili in Italia.

In chiusura Dario Di Santo ha spiegato le nuove linee guida che Eurostat ha rilasciato a maggio, redatte in collaborazione con la Banca europea degli investimenti (BEI), che chiariscono nel dettaglio le condizioni per gli enti pubblici per poter ricorrere all’off balance, dunque senza impattare i vincoli di bilancio, attraverso contratti EPC.

Come accennato, FIRE è coinvolta in diverse iniziative che hanno come oggetto gli strumenti finanziari e l’EPC. Fra queste GuarantEE - illustrato da Giulia Centi dell’ENEA - ha lo scopo di favorire l’utilizzo di contratti di prestazione energetica per gli edifici del settore pubblico e privato attraverso la formazione di facilitatori e la diffusione di opzioni flessibili. Del progetto ESI Europe ha parlato Daniele Forni, illustrando il relativo modello di business, dedicato alle PMI, che ha come obiettivo quello di stimolare gli investimenti in efficienza energetica attraverso contratti standardizzati, valutazione di terza parte e l'assicurazione del risparmio energetico, riducendo la percezione del rischio dell’efficienza energetica.

Livio De Chicchis ha infine condotto una sessione formativa sull’Investor Confidence Project, al fine di favorire la diffusione di approcci standardizzati per interventi nel settore industriale. Per saperne di più sull'Investor Confidence Project guarda la registrazione del webinar "Presentazione dell’Investor Confidence Project: un nuovo approccio ai progetti di efficienza energetica".

Si segnala inoltre il contributo dato da FIRE alla realizzazione di una serie di eventi organizzati dalla Commissione europea con il supporto di MiSE, ENEA, ABI e UN EFI sul finanziamento dei progetti di efficientamento energetico, i cui atti sono disponibili qui: https://ec.europa.eu/energy/en/financing-energy-efficiency/sustainable-energy-investment-forums.

Scarica gli atti della conferenza:

EPC, garanzie e finanziamento: il progetto ESI Europe, Daniele Forni - FIRE

Le nuove norme allo studio sull’EPC a livello europeo, Ettore Piantoni - CTI

Il progetto GuarantEE: elenco facilitatori e strumenti, Giulia Centi - ENEA

La riqualificazione energetica e sismica degli edifici pubblici, Massimiliano Mattiazzo - Edilvi

L'evoluzione della specie: i nuovi contratti di rendimento energetico, Stefano Maestrelli - USL NO Toscana

Esperienze e Casi Studio, Sergio Zabot - Politecnico di Milano

L’esperienza del PROGETTO 3L Less Energy, Less Cost, Less Impact, Fabio Minchio - EGE SECEM

Cogenerazione, effficientamento di un sistema industriale, Paolo Paglierani - EGE SECEM

Lo strumento dei green bond come opportunità di finanziamento, Diomidis Dorkofikis - Foresight

Contratti EPC: concetti base delle linee guida Eurostat 2018, Dario Di Santo - FIRE

Investor Confidence Project - protocollo industriale, Livio De Chicchis - FIRE

Le interviste agli sponsor dell’edizione 2018

Sponsor 2018

Atti convegno Key Energy 2018 “Gli operatori dell’efficienza energetica: energy manager, energy auditor, EGE, ESCO”

Energy manager, energy auditor, EGE ed ESCO sono attori fondamentali nel panorama energetico.

Gli energy manager possono essere nominati dai soggetti obbligati dalla Legge 10/1991 o da chi lo desidera per realizzare interventi di efficientamento energetico e per cogliere le relative opportunità.

Gli energy auditor sono una figura introdotta dal D.Lgs. 102/2014 per realizzare le diagnosi energetiche obbligatorie nelle grandi imprese, in aggiunta a EGE ed ESCO. Le ESCO, attraverso i contratti EPC e il finanziamento tramite terzi, sono chiamate a svolgere un ruolo di traino in molti ambiti, dai condomini agli enti pubblici, passando per le imprese.

L’EGE è il professionista di riferimento in termini di capacità ed esperienza: la certificazione UNI CEI 11339 può essere conseguita da consulenti, energy manager e da esperti in efficienza energetica alle dipendenze di imprese ed ESCO. Sono state illustrate anche le linee guida sul fondo nazionale per l’efficienza energetica.

Gli energy manager: evoluzione del ruolo, Francesco Belcastro – SECEM-FIRE

Le Esco: garanzie e finanziamenti per l’efficienza energetica, Alessandro Pascucci – Federesco

L’accreditamento per le certificazioni legate all’efficienza energetica, Elena Battellino – Accredia

Energy performance contract: lo strumento che nel pubblico e nel privato garantisce i risparmi energetici e facilita il finanziamento tramite terzi

Tutte le novità sugli EPC dalla conferenza FIRE

Roma 03 ottobre 2018 – A che punto siamo con gli Energy Performance Contract? Durante la conferenza FIRE dedicata al tema è emerso che gli EPC sono in costante evoluzione, affermandosi in alcuni contesti sia della pubblica amministrazione che del privato. Il dato più interessante, tipico di questo strumento, è che offre una garanzia al cliente finale, superando l’incertezza che l’intervento proposto non funzioni: in altre parole abbina ad un servizio energetico la garanzia dei risultati, così che il cliente finale (privato o pubblico) vede raggiugere la realizzazione dell’intervento (riqualificazione di un edificio, impianto di illuminazione, cogenerazione, processo industriale, etc.) ed un livello di prestazione assicurato. Oltre a ciò l’EPC facilita il finanziamento tramite terzi, e, dal momento che è basato sulla misura e verifica dei risparmi e su una gestione accurata dei rischi, aiuta a conoscere meglio l’uso dell’edificio o del processo industriale.

Dario Di Santo, il direttore di FIRE, ha evidenziato che “La FIRE ha sempre visto nell’EPC uno strumento utile per diffondere interventi di riqualificazione energetica. Negli ultimi anni abbiamo lavorato su diversi progetti e strumenti per favorire l’EPC: la standardizzazione e il finanziamento (ESI Europe, Investor Confidence Project, EEFIG, SEI Forum), la facilitazione e la flessibilità (guarantEE), la misura e verifica delle prestazioni (IPMVP), che è un tema importante quando si parla di risparmi energetici. I risultati si vedono: migliora la qualità degli EPC e la loro capacità di gestire anche riqualificazioni profonde di edifici e processi industriali, maturano le ESCO, ossia i fornitori dei servizi energetici, e si diffondono via via dispositivi finanziari e assicurativi mirati”.

Durante la mattinata si è parlato proprio di casi studio nel pubblico e privato che mostrano come si possono raggiugere interessanti risultati. Le amministrazioni spesso riescono a riqualificare con ottimi risparmi (spesso con risparmi superiori al 30% e ritrovandosi con un patrimonio edilizio rinnovato e valorizzato). È il caso dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest o della Provincia di Padova, che ha realizzato il Progetto L3, o ancora del Raggruppamento di Missaglia (LC), che comprende 11 Comuni consorziati con 58 edifici. È stato presentato anche il caso di un sito industriale (tutti gli interventi e le esperienze sono descritte nel dettaglio nelle presentazioni disponibili sul sito FIRE).

Ettore Piantoni del CTI ha sintetizzato gli aspetti normativi legati all’EPC ed in particolare ha annunciato l’avvio in primavera del gruppo di lavoro sulle norme tecniche che dovrebbero definire i requisiti minimi dei contratti EPC.

Altri soggetti che ruotano attorno a questa tipologia di contratto sono le ESCO e le istituzioni finanziarie. La ESCO EDILVI, premiata lo scorso anno dal progetto guarantEE come best practice europea per l’uso del BIM associato a un contratto EPC, ha centrato il suo intervento sulla riqualificazione energetica e sismica degli edifici pubblici, descrivendo l’iter dei progetti partendo dalle procedure di gara fino all’ottenimento degli incentivi.

Foresight ha descritto l’Italian Green Bond Fund, un nuovo strumento finanziario a disposizione delle imprese. La banca intende creare una piattaforma di finanziamento sistemica nel mercato energetico e delle rinnovabili in Italia.

In chiusura Dario Di Santo ha spiegato le nuove linee guida che Eurostat ha rilasciato a maggio, redatte in collaborazione con la Banca europea degli investimenti (BEI), che chiariscono nel dettaglio le condizioni per gli enti pubblici per poter ricorrere all’off balance, dunque senza impattare i vincoli di bilancio, attraverso contratti EPC.

Come accennato, FIRE è coinvolta in diverse iniziative che hanno come oggetto gli strumenti finanziari e l’EPC. Fra queste guarantEE – illustrato da Giulia Centi dell’ENEA – ha lo scopo di favorire l’utilizzo di contratti di prestazione energetica per gli edifici del settore pubblico e privato attraverso la formazione di facilitatori e la diffusione di opzioni flessibili. Del progetto ESI EUROPE ha parlato Daniele Forni, illustrando il relativo modello di business, dedicato alle PMI, che ha come obiettivo quello di stimolare gli investimenti in efficienza energetica attraverso contratti standardizzati, valutazione di terza parte e l’assicurazione del risparmio energetico, riducendo la percezione del rischio dell’efficienza energetica. Livio De Chicchis ha infine condotto una sessione formativa sull’Investor Confidence Project, al fine di favorire la diffusione di approcci standardizzati per interventi nel settore industriale. Si segnala inoltre il contributo dato da FIRE alla realizzazione di una serie di eventi organizzati dalla Commissione europea con il supporto di MiSE, ENEA, ABI e UN EFI sul finanziamento dei progetti di efficientamento energetico, i cui atti sono disponibili qui: https://ec.europa.eu/energy/en/financing-energy-efficiency/sustainable-energy-investment-forums.

 

Per informazioni alla stampa

Micaela Ancora – Ufficio comunicazione

Tel. +39.3471732504

e mail: ancora@fire-italia.org

Atti Webinar GuarantEE. Inquadramento normativo degli EPC e selezione dei fornitori

Il webinar è parte del percorso di formazione progettato nell’ambito del progetto europeo GuarantEE che ha lo scopo di promuovere la diffusione in Europa dei contratti EPC per edifici pubblici e privati anche attraverso lo sviluppo di facilitatori EPC: professionisti indipendenti con competenze multidisciplinari nel campo delle tecnologie energetiche e degli strumenti finanziari e legali, unitamente a capacità manageriali che comprendono la mediazione e la comunicazione supporto e guida in tutte le fasi che caratterizzano la stipula di un contratto di EPC, conciliando gli interessi dei diversi attori coinvolti.

Per saperne di più visita il sito: https://guarantee-project.eu/it/

CONVEGNO “Contratti EPC per la riqualificazione energetica di edifici e processi industriali”

Bologna 2 ottobre 2019

La conferenza è dedicata agli Energy Performance Contract (EPC), ossia allo strumento che nel pubblico e nel privato garantisce i risparmi energetici e facilita il finanziamento tramite terzi.

L’evento consente di fare il punto sull’impiego dei contratti EPC nei vari settori e sullo sviluppo dei servizi finanziari collegati. È anche l’occasione per approfondire temi legali, strumenti assicurativi, metodi per la misura e verifica delle prestazioni, approcci per la standardizzazione e l’aggregazione di progetti.

Vai alle edizioni precedenti del convegno FIRE sugli EPC

Atti webinar “Quali sono le migliori strategie commerciali ESCo per chiudere una trattativa più rapidamente?”

Le aziende italiane possono ottenere enormi profitti investendo in efficienza energetica ed energie rinnovabili: processi migliorati, maggiori comfort, una più efficace Responsabilità Sociale d’Impresa e, soprattutto, dei significativi risparmi economici.
Nonostante gli evidenti benefici, tuttavia, la maggior parte delle società di servizi energetici (ESCO) fatica a vendere progetti di efficienza energetica, limitando così notevolmente la propria crescita e competitività. Il ciclo di vendita dura solitamente tra i 9 e i 18 mesi per progetto. Il nocciolo del problema è che l’efficienza energetica è difficile da vendere, perché i proprietari degli edifici e delle imprese non sono attirati dall’idea di spendere soldi oggi per risparmiarli in un secondo momento.
La situazione è poi esacerbata dal fatto che la maggior parte delle ESCO si concentra esclusivamente sul proprio know-how ingegneristico, mentre manca spesso di personale specializzato in marketing e vendite. Allo stesso tempo molte di loro hanno difficoltà ad accedere ad un flusso stabile di finanziamenti, dovendo troppo spesso finanziare i progetti di tasca propria (un’opzione che presenta evidenti limiti in assenza di consistenti capitalizzazioni).
Tuttavia, un modo per rendere le vendite più facili esiste – e nuovi ed efficaci modelli commerciali sono oggi utilizzati in tutta Europa e negli Stati Uniti. Per avere successo ed accorciare il ciclo commerciale le ESCO devono migliorare i loro processi di vendita ed offrire ai propri clienti un prodotto attraente e facilmente comprensibile.

Durante il webinar, organizzato da FIRE, in  collaborazione con Joule Assets Europe si è parlato di:

  • Come creare messaggi commerciali efficaci per generare il massimo interesse da parte di clienti target.
  • Il ruolo decisivo di un contratto EPC ben strutturato nel processo di vendita.
  • L’importanza dell’assicurazione di performance e del Finanziamento Tramite Terzi nel rafforzare l’offerta ESCo ed ottenere la fiducia dei clienti.

Scarica le presentazioni e guarda la registrazione:

Contratti EPC: i benefici per il processo di vendita, Dario Di Santo – FIRE

Quali sono le migliori strategie commerciali ESCo per chiudere una trattativa più rapidamente, Benedetta Friso Bellemo – Joule Assets Europe

I convegni FIRE del 2018

30 gennai0, Roma –  Per il 2018 la Federazione, seguendo le richieste raccolte tra gli associati, gli energy manger e i partecipanti alle passate edizioni di corsi e conferenze, ha riconsiderato l’organizzazione dei convegni proponendo una diversa struttura ed ampliando gli argomenti di approfondimento.

Enermanagement la tradizionale conferenza di una giornata di fine anno dedicata all’energy management e ai suoi aspetti correlati (soluzioni tecnologiche, politiche e incentivi, sistemi di gestione, contrattualistica, economia e finanza, misura e verifica dei risparmi) passerà a due giornate dedicate rispettivamente all’industria e al settore civile.

Si inserisce in scaletta anche la Conferenza SECEM, proposta su due giornate.

Ecco gli appuntamenti convegnistici:

Conferenza “Certificati bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano”

18 aprile, Centro Congressi Roma Eventi Fontana di Trevi – Roma

Ad aprile si terrà a Roma la Conferenza annuale FIRE dedicata ai Certificati Bianchi.

Il tradizionale appuntamento FIRE, atteso da tutti i soggetti che partecipano al mercato dei Titoli di Efficienza Energetica, attira ogni anno centinaia di partecipanti dando la possibilità di incontrare i soggetti istituzionali che regolano e gestiscono il meccanismo.

La giornata tratterà i temi più importanti correlati al meccanismo dai cambiamenti apportati dalle nuove linee guida rispetto al passato, ai requisiti minimi per presentare nuovi progetti a consuntivo a ciò che influenza l’andamento del mercato dei TEE.

Sito: www.certificati-bianchi.com

 

Conferenza annuale SECEM 

7-8 maggio Rimini

La conferenza nazionale organizzata da SECEM è dedicata alla promozione e diffusione della figura dell’Esperto in Gestione dell’Energia certificato UNI CEI 11339.

Gli argomenti affrontati durante le due giornate ruotano attorno all’EGE: diagnosi energetiche, monitoraggio, misura e verifica, legislazione, aggiornamento. Una vera e propria scala di temi che lasceranno il partecipante e gli sponsor con un bagaglio di informazioni e contatti lavorativi approfondito e soddisfacente.

Il programma delle 2 giornate prevede l’organizzazione di focus tematici che avranno lo scopo di raccogliere esperienze, analisi e riflessioni utili ad approfondire gli argomenti più interessanti e dinamici alternati a momenti conviviali che facilitano l’incontro e il confronto tra i partecipanti. Per la prima volta organizzeremo una Business Dinner la sera del 7 maggio.

Sito: www.secem.eu

 

Conferenza “Sistemi di gestione dell’energia: un trampolino per il futuro”

19 giugno, Zanhotel Europa – Bologna

L’evento si terrà a Bologna e sarà dedicato alla certificazione ISO 50001. La famiglia delle ISO cresce assieme alla certificazione e ai sistemi di gestione dell’energia. Sempre più si punta sul monitoraggio e l’analisi dei dati, nonché sui programmi di sensibilizzazione e coinvolgimento del personale sui temi energetici.

Il convegno affronta un argomento fondamentale per la crescita di imprese ed enti: le organizzazioni che adottano i sistemi di gestione dell’energia cominciano ad operare in un’ottica di ,miglioramento continuo e, fatto più importante, di interessamento e coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali.

Durante l’edizione 2017 si è evidenziato come in molte aziende troviamo già un energy team o un sistema di gestione: contesti dove la ISO 50001 si è andata ad inserire perfettamente. Inoltre, le best practice illustrate dagli sponsor hanno evidenziato come una buona conoscenza della normativa e dei sistemi di business può portare a risultati di successo.

Sito: www.fire-italia.org/conferenza_iso_50001

 

Conferenza “Contratti EPC per la riqualificazione energetica di edifici e processi industriali”

 2 ottobre, Zanhotel Europa – Bologna

L’argomento su cui si incentra l’evento sono i contratti di rendimento energetico (EPC), utili per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico di edifici e processi industriali. Si affiancano il tema dei servizi energetici e della riqualificazione degli edifici.

Il tema è uno dei fondamenti dell’attuale scenario energetico nazionale (e non). La disponibilità di una garanzia sulle prestazioni in esercizio, unita al finanziamento tramite terzi, rappresentano due elementi particolarmente interessanti per gli utenti finali, siano essi grandi imprese industriali, piccole imprese, enti locali o condomini.

Gli Energy Performance Contract, in accordo alla definizione data dal D.Lgs. 102/2014, definiscono un accordo contrattuale tra un beneficiario ed un fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, in cui le prestazioni sono garantite e il canone del servizio è basato sul livello di miglioramento conseguito.

Gli attori che ruotano attorno agli EPC sono le ESCO, cliente e soggetto finanziatore terzo (banca, leasing, fondo di investimento, etc.).

Sito: www.fire-italia.org/conferenza_epc

 

“Enermanagement 2018”

Enermanagement Civile: 23 ottobre, Bologna

La prima sessione convegnisitca di Enermanagement analizzerà gli edifici NZEB, i nuovi obblighi per le pubbliche amministrazioni (a partire dal 2018) e per gli altri che intendono costruire o ristrutturare (a partire dal 2020). Si tratterà il tema della domotica, della digitalizzazione, dei software attualmente a disposizione, del BIM ossia del “Building Information Modeling” (Modello di Informazioni di un Edificio). Tutto sempre in chiave pratica e dinamica con l’intento di fornire informazioni e formazione al partecipante e validi contatti per avviare attività ed interventi.

Sito: www.enermanagement.it

Enermanagement Industria: 28 novembre, Milano

La sessione di novembre di Enermanagement è dedicata all’industria ed all’efficienza energetica, nonché alla buona gestione delle risorse e del personale. L’evento di novembre analizzerà le nuove opportunità di business nel mercato, i nuovi spunti e le opportunità di crescita. La giornata si concentra sulle possibilità concrete di intervento e dunque sugli strumenti, sui comportamenti e sulle azioni che il comparto industriale, ma non solo, deve intraprendere per risultare al passo con i tempi e trarre il maggior beneficio in termini di business.

Sito: www.enermanagement.it

Atti conferenza EPC 2017 “I contratti EPC per la riqualificazione energetica degli edifici e dei processi industriali”

GuarantEE Infoday

Contratti EPC per la riqualificazione energetica di edifici e imprese: funzionano e consentono di ottenere benefici sia nel pubblico, sia nel privato.

 

Bologna – 11 ottobre 2107. I contratti EPC sono utili per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico di edifici e processi industriali. La disponibilità di una garanzia sulle prestazioni in esercizio, unita al finanziamento tramite terzi, rappresentano due elementi particolarmente interessanti per gli utenti finali, siano essi grandi imprese industriali, piccole imprese, enti locali o condomini. Per ottenere i massimi benefici, i contratti devono essere predisposti con una visione complessiva e dinamica della realtà considerata, a partire dalla diagnosi energetica che consente di tracciare un piano di investimenti e che dovrebbe già indicare dei protocolli di misura e verifica delle prestazioni, passando per il coinvolgimento dei soggetti finanziatori, fino al controllo dei risultati dall’avvio alla fine del progetto. Al fine di rendere più agevole l’utilizzo dell’EPC sarà importante promuovere una maggiore standardizzazione delle procedure e formare soggetti capaci di agire come facilitatori, come proposto dal progetto guarantEE. Questi alcuni dei punti sottolineati durante la conferenza FIRE dedicata agli Energy Performance Contract, che, in accordo alla definizione data dal D.Lgs. 102/2014, definiscono un accordo contrattuale tra un beneficiario ed un fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, in cui le prestazioni sono garantite e il canone del servizio è basato sul livello di miglioramento conseguito.

La mattinata ha evidenziato quanto gli EPC siano uno strumento valido da non sottovalutare, soprattutto in vista della richiesta crescente di interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti, in linea con gli obiettivi comunitari al 2030. Se sfruttato nel giusto modo, questo strumento contrattuale può fornire ottimi risultati. Il settore pubblico potrà vedere una crescita dell’uso di questo strumento in seguito alle modifiche delle regole sulla contabilità della pubblica amministrazione. “Una novità determinante di questi giorni” sottolineata dall’ing. Di Santo – direttore FIRE – “è rappresentata dalle nuove linee guida Eurostat, che rendono il partenariato pubblico privato e gli appalti di lavori in relazione ai contratti EPC più accessibili rispetto al passato. La P.A. potrà più facilmente realizzare interventi di riqualificazione energetica, anche spinta, sfruttando il finanziamento tramite terzi senza dover iscrivere i costi di investimento a bilancio. A tal fine è necessario verificare alcune condizioni: i rischi dell’intervento devono tutti ricadere sul fornitore (ossia una ESCO), il canone verso il fornitore deve essere collegato alle performance dell’intervento, senza che vi siano canoni minimi garantiti e l’eventuale cessione del credito (factoring) non deve essere pro soluto”

Nel settore privato questo strumento non si è ancora diffuso come possibile, a parte soluzioni specifiche come la cogenerazione, più che altro per la diffidenza esistente nei confronti di ciò che non si conosce. “I casi studio presentati nella conferenza FIRE” ha aggiunto Di Santo “dimostrano come si possano conseguire ottimi risultati in qualunque tipologia di impresa e per interventi che spaziano dai processi a utilizzi specifici come produzione di caldo e freddo, aria compressa, illuminazione, etc. È importante che le imprese capiscano che l’EPC può essere un valido alleato e che, rispetto a soluzioni puramente finanziarie, come il noleggio e il leasing, si aggiunge al finanziamento la certezza delle prestazioni, e dunque dei benefici attesi”.

A livello europeo, l’EPC è oggi oggetto di forte attenzione. Ettore Piantoni del CTI ha evidenziato alcune barriere allo sviluppo dell’EPC, come la ancora scarsa fiducia nelle ESCO, la misurazione e verifica dei benefici e il finanziamento. Per rispondere a tali esigenze sono stati attivati diversi strumenti a livello comunitario (e.g. EEFIG, Investor Confidence Project, progetti dedicati quali GuarantEE, etc.) ed è in programma la definizione di linee guida per contratti EPC che migliorino la definizione dei contratti chiarendo le modalità di valutazione dei benefici, gestione dei rischi e conduzione del servizio in linea con le esigenze dei diversi stakeholder (utenti finali, ESCO, fornitori di tecnologie, banche e finanza).

Come facilitare la diffusione degli EPC? Le sfide sono tante. Daniele Forni di FIRE ha puntato l’attenzione sulla stabilità delle regole e sulla standardizzazione delle stesse, aspetti che permettono di garantire una maggiore affidabilità, ridurre i rischi e favorire il finanziamento. Rilevante è anche un’adeguata formazione che permetta di operare nel campo: se non si punta sulla professionalità viene meno anche la possibilità di realizzare interventi validi. Il rischio è che il mercato dell’edilizia si possa ritrovare con edifici che risultino in futuro poco appetibili, se non riqualificati energeticamente (oltreché rispettando i parametri antisismici e di sicurezza).

Un’evoluzione positiva è rappresentata dallo sviluppo a livello europeo e mondiale di norme sulla misura e verifica dei risparmi energetici, ossia l’oggetto della garanzia dei contratti EPC. Queste due tematiche sono fondamentali quando si parla di EPC: garantire il risparmio significa che esso deve essere misurato correttamente e in modo condiviso tra cliente e ESCO. Per non correre il rischio di contenziosi è pertanto utile riferirsi a un protocollo che tuteli entrambe le parti. La Federazione ha avviato una partnership con EVO, l’organizzazione no-profit che a livello internazionale gestisce il protocollo IPMVP, introdotto dal 1997, largamente il più utilizzato e diffuso, grazie anche ai miglioramenti successivi che hanno nel tempo tenuto in maggiore conto le esigenze degli stakeholder.

La conferenza ha anche svolto la funzione di info day del progetto europeo guarantEE, che punta a sviluppare nuovi modelli di business ed in particolare rendere i contratti EPC più flessibili. Oltre a ciò, scopo del progetto è la diffusione dell’informazione e della formazione, nonché la formazione di una nuova figura professionale: il facilitatore EPC. Quest’ultimo è un mediatore capace di promuovere l’utilizzo dei contratti EPC, conciliando gli interessi di tutti gli attori coinvolti nel contratto: una figura utile per favorire la diffusione dei contratti di performance energetica sia nel pubblico che nel privato. GuarantEE offre anche proposte per superare il problema del split incentive, ossia su come ripartite equamente costi e benefici tra proprietario utente, inquilino ed ESCO nel caso di immobili locati.

Di rilievo le esperienze del settore pubblico riportate dall’EGE SECEM Giuseppe Maffeis, da Maria Fabianelli dell’IRE Liguria e da Claudia Carani di AESS per la Regione Marche. Per ciò che riguarda la P.A., i contratti EPC nel settore pubblico presentano alcune problematiche, come la disomogeneità degli interventi e la gestione delle risorse finanziarie dell’ente. Sono comunque disponibili diversi approcci, come i contratti di servizio e le varie forme di PPP, cercando di sfruttare i fondi europei e i bandi regionali. Per la Lombardia interessante l’iniziativa della Fondazione Cariplo (con l’iniziativa cento comuni efficienti e sostenibili).

Nel settore privato esempi di successo nell’applicazione del contratto EPC riguardano soprattutto il settore industriale, dove gli interventi degli EGE SECEM Pier Luigi Zanotti, Paolo Paglierani e Daniele Florean hanno illustrato alcuni punti positivi come la il canone collegato all’entità del risparmio per il cliente finale e l’adozione del protocollo IPMVP. Enel ha invece riportato alcune case history legate ad interventi di cogenerazione, tecnologia legata storicamente all’EPC proprio per la sua natura di intervento complesso nella gestione, mostrando come un’utility può svolgere un ruolo attivo nel mercato dell’efficienza energetica offrendo contratti EPC con finanziamento diretto.

L’intervento di Rödl & Partner ha descritto alcune formule contrattuali di EPC ed ha sottolineato la necessità di standardizzare le regole al fine di poter agire non più su singoli servizi ma su nuovi settori dove la contrattualistica EPC può funzionare.

Stefano D’Ambrosio di FIRE, infine, ha illustrato il protocollo IPMVP e spiegato perché è uno strumento potente e importante nell’ambito dei contratti a garanzia delle prestazioni. Il protocollo, che è stato introdotto venti anni fa, assicura la valutazione corretta dei risparmi, riduce i rischi in quanto porta a una migliore comprensione delle variabili che influenzano i progetti di efficientamento, aumenta la trasparenza e riduce le possibilità di contenzioso.

Scarica di seguito gli atti della mattinata:

Le sfide dell’EPC – Daniele Forni, FIRE

Le nuove norme allo studio sull’EPC a livello europeo – Ettore Piantoni, CTI

Il progetto GuarantEE: facilitazione e approccio triple win – Giulia Centi, ENEA

Esperienze nel settore pubblico:

Esperienze nel privato:

EPC: come costruire una contrattualistica solida – Svenja Bartels, Roedl & Partner

Monitoraggio, misura e verifica dei risparmi energetici – Stefano D’Ambrosio, FIRE

Sponsor della giornata

Sessione pomeridiana riservata ai soci FIRE

Nel pormeriggio si è tenuto il seminario di approfondimento sui protocolli di misura e verifica dei risparmi moderato da Daniele Forni, FIRE. I temi trattati sono statii: basi sulla misura e verifica dei risparmi energetici (M&V) e caratteristiche dei protocolli: ISO 50015, ISO 50006 e IPMVP.

Per scaricare la presentazione dell’ing. Daniele Forni è necessario essere associati alla FIRE e accedere all’area riservata.

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Contratti EPC per la riqualificazione energetica di edifici e imprese: funzionano e consentono di ottenere benefici sia nel pubblico, sia nel privato

La conferenza FIRE sugli Energy performance contract (EPC) – info day del progetto guarantEE –  fa il punto sui benefici attraverso numerosi casi di successo. Per diffondere di più questi contratti, che garantiscono le prestazioni e consentono di finanziare gli interventi con risorse di terzi, occorrono standardizzazione delle regole, diffusione delle buone pratiche e rafforzamento dei protocolli di misura e verifica dei risparmi energetici.

Bologna – 11 ottobre 2107. I contratti EPC sono utili per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico di edifici e processi industriali. La disponibilità di una garanzia sulle prestazioni in esercizio, unita al finanziamento tramite terzi, rappresentano due elementi particolarmente interessanti per gli utenti finali, siano essi grandi imprese industriali, piccole imprese, enti locali o condomini. Per ottenere i massimi benefici, i contratti devono essere predisposti con una visione complessiva e dinamica della realtà considerata, a partire dalla diagnosi energetica che consente di tracciare un piano di investimenti e che dovrebbe già indicare dei protocolli di misura e verifica delle prestazioni, passando per il coinvolgimento dei soggetti finanziatori, fino al controllo dei risultati dall’avvio alla fine del progetto. Al fine di rendere più agevole l’utilizzo dell’EPC sarà importante promuovere una maggiore standardizzazione delle procedure e formare soggetti capaci di agire come facilitatori, come proposto dal progetto guarantEE. Questi alcuni dei punti sottolineati durante la conferenza FIRE dedicata agli Energy Performance Contract, che, in accordo alla definizione data dal D.Lgs. 102/2014, definiscono un accordo contrattuale tra un beneficiario ed un fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, in cui le prestazioni sono garantite e il canone del servizio è basato sul livello di miglioramento conseguito.

La mattinata ha evidenziato quanto gli EPC siano uno strumento valido da non sottovalutare, soprattutto in vista della richiesta crescente di interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti, in linea con gli obiettivi comunitari al 2030. Se sfruttato nel giusto modo, questo strumento contrattuale può fornire ottimi risultati. Il settore pubblico potrà vedere una crescita dell’uso di questo strumento in seguito alle modifiche delle regole sulla contabilità della pubblica amministrazione. “Una novità determinante di questi giorni” sottolineata dall’ing. Di Santo – direttore FIRE – “è rappresentata dalle nuove linee guida Eurostat, che rendono il partenariato pubblico privato e gli appalti di lavori in relazione ai contratti EPC più accessibili rispetto al passato. La P.A. potrà più facilmente realizzare interventi di riqualificazione energetica, anche spinta, sfruttando il finanziamento tramite terzi senza dover iscrivere i costi di investimento a bilancio. A tal fine è necessario verificare alcune condizioni: i rischi dell’intervento devono tutti ricadere sul fornitore (ossia una ESCO), il canone verso il fornitore deve essere collegato alle performance dell’intervento, senza che vi siano canoni minimi garantiti e l’eventuale cessione del credito (factoring) non deve essere pro soluto”