SEU: il quadro regolatorio

L’articolo 2, comma 1, lettera t del D.Lgs 115/08 definisce SEU, Sistema efficiente di utenza, come: “sistema in cui un impianto di produzione di energia elettrica, con potenza non superiore a 20 MWe e complessivamente installata sullo stesso sito, alimentato da fonti rinnovabili ovvero in assetto cogenerativo ad alto rendimento, anche nella titolarità di un soggetto diverso dal cliente finale, è direttamente connesso, per il tramite di un collegamento privato senza obbligo di connessione di terzi, all’impianto per il consumo di un solo cliente finale ed è realizzato all’interno dell’area di proprietà o nella piena disponibilità del medesimo cliente”. L’articolo 10 del medesimo decreto, oltre a definire i sistemi equiparati ai SEU, i SESEU, specifica anche che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e per il sistema idrico (AEEGSI) è responsabile di regolamentare i SEU in modo da armonizzarne il funzionamento all’interno del sistema nazionale di trasmissione di energia elettrica stabilendo, inoltre, le tariffe a cui sono soggetti coloro che svolgono il ruolo di utilizzatori nell’ambito di un SEU laddove, in caso di necessità, prelevino elettricità dalla rete nazionale. Il successivo DM 10/10 ha riconfermato il ruolo centrale dell’Autorità nel caso in questione specificando, inoltre, la responsabilità di quest’ultima per l’organizzazione del libero accesso alla rete nazionale.
In base alla definizione contenuta nel decreto di cui sopra, un SEU è un sistema che coinvolge due soggetti che interagiscono tra loro in modo tale che l’uno, il produttore di energia elettrica per via cogenerativa o attraverso fonti rinnovabili, fornisca, attraverso una rete ad-hoc, l’altro che rappresenta quindi il consumatore. Sebbene la definizione sembri chiarire cosa un SEU sia, il dibattito riguardo i sistemi efficienti di utenza è tutt’altro che stabile e chiaramente definito.
Uno dei problemi principali è, infatti, rappresentato dalla tariffazione cui deve essere soggetto l’utente finale quando preleva dalla rete nazionale. Quando, o per avaria dell’impianto o per mancanza della fonte rinnovabile l’energia non c’è, l’utente è costretto a chiedere soccorso alla rete per sopperire alla mancanza del suo fornitore. In questo caso, come si comporta la rete? La rete fornisce l’utente. Perfetto, e a che prezzo fa ciò? Poi, è giusto che il fornitore paghi solo l’energia consumata e i relativi oneri? Teoricamente, per quanto stabilito dalla legge, la risposta dovrebbe essere si ma, in pratica, sorge un’altra domanda: è possibile realizzare ciò? Cioè prelevare quando se ne ha necessità, senza conseguenti reazioni da parte di chi dalla rete preleva in maniera costante? La legge 99/09 stabiliva che, per i casi particolari di SEU, SESEU e reti interne di utenza (RIU), fosse soggetta a tariffazione, la sola parte di energia elettrica prelevata dalla rete. Ad oggi, il quadro legislativo che disciplina i SEU e regolamenta la loro armonizzazione con il sistema di distribuzione nazionale si presenta particolarmente articolato. Inoltre, a contribuire ad accentuare la poca coerenza delle norme, è stato il forte sviluppo che i sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile (in particolare il fotovoltaico) hanno avuto negli ultimi anni. Con l’intento di chiarire alcuni dei punti più ambigui della questione, in particolare, quelli riguardanti la connessione alla rete, nel dicembre 2013 l’AEEGSi ha emanato la delibera 578/2013.
Il D.L. 91/2014 ha poi introdotto importanti novità in tema di applicazione dei corrispettivi degli oneri generali di sistema per reti interne e sistemi efficienti di produzione e consumo.

Aspetti rilevanti della regolazione: la normativa di riferimento

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