Quinta Conferenza FIRE sui certificati bianchi. A Roma si discute sul futuro del meccanismo e sulle sue prospettive

28 marzo 2016 – A breve, il 12 aprile p.v., si terrà la quinta edizione della Conferenza “Certificati bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano”, organizzata dalla FIRE, Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia.

L’evento, che si svolgerà presso a Roma presso il Centro congressi Fontana di Trevi, sarà un momento fondamentale per offrire agli operatori del settore il confronto con le istituzioni interessate al meccanismo.

In attesa della conferenza evidenziamo qualche dato: secondo i dati del GME nel 2015 sono stati emessi circa 5,5 milioni di titoli (TEE), con un calo di 2,8 milioni di TEE rispetto al 2014 e di 1,3 milioni di TEE sul 2013. Il valore risulta inferiore anche ai 5,8 milioni di TEE del 2012. Il GSE, nel suo rapporto annuale pubblicato utilmente in anticipo rispetto al passato, ha però evidenziato come le modifiche normative introdotte dal D.M. 28 dicembre 2012 in merito alla possibilità di proporre PPPM solo prima dell’avvio del progetto e al divieto di cumulabilità con detrazioni fiscali e conto termico abbia eliminato l’effetto di cumulo di titoli alla prima RVC che si verificava nel passato. Ciò si traduce in un tempo maggiore nell’emissione di TEE rispetto alla presentazione delle PPPM. In base alle proposte di progetto a consuntivo presentate nel biennio 2014-2015 si attendono 2,5-3,0 milioni di certificati/anno, che dovrebbero fare recuperare parte del gap legato al calo di emissioni citato. Bisognerà comunque fare i conti con la fine del ciclo utile di una serie di progetti e con la crescita dei target nei prossimi anni.

Il fatto che il GSE stimi una copertura dell’obbligo 2015 pari al 77%, incluse le compensazioni del 2013 e 2014, non è stato ritenuto sufficiente dagli operatori, visto che i prezzi hanno raggiunto i 140 euro a titolo nelle ultime sessioni di mercato” ha affermato il direttore FIRE Dario Di Santo, aggiungendo “Molti dati necessari per fare valutazioni attendibili non sono pubblici e dunque è importante parlarne con le Istituzioni coinvolte: un po’ di chiarezza sarà utile al mercato e in vista della definizione degli obiettivi 2016-2020”.