Professioni green: vincono il premio energy manager 2019 i nominati del Gruppo Gavio, Gruppo Hera ed IVECO

Menzioni speciali per gli energy manager di Acquedotto Pugliese e Agenzia Spaziale Europea

Milano, 11 dicembre 2019 – Per il 2019 sono 3 i professionisti che hanno ritirato il Premio energy manager consegnato da Maurizio Melis di Radio 24 e da Giuseppe Tomassetti, vice presidente di FIRE. La premiazione è avvenuta in occasione di ENERMANAGEMENT XII, conferenza dedicata all’energy management, alla gestione delle risorse ed al core business.

I vincitori sono Giovanni Silva di Gruppo Gavio, Giorgina Negro di Iveco, Claudio Palmieri di Gruppo Hera. La Federazione ha deciso di attribuire anche due menzioni speciali a Giuseppe Rizzi di Acquedotto Pugliese ed a Maurizio Della Fornace dell’Agenzia Spaziale Europea in quanto public company che si sono distinte per le attività svolte.

I premi sono stati attribuiti tenendo presente criteri come la certificazione EGE dell’energy manager, l’adozione di un sistema di gestione dell’energia, l’impiego di un sistema di monitoraggio e/o automazione esteso ai centri di consumo più significativi, la realizzazione di diversi interventi di miglioramento dell’efficienza energetica all’interno delle imprese che hanno nominato.

In occasione dell’assegnazione del premio Giuseppe Tomassetti, vicepresidente della FIRE ha ricordato che “la figura dell’energy manager, così come si è sviluppata in Italia in questi tre decenni a partire dal 1991, ha avuto una funzione strategica per l’evoluzione dell’uso dell’energia nelle grandi imprese che abbraccia i meri aspetti di riduzione dei costi fino al divenire un canale di crescita dell’impresa in una competizione sempre più interconnessa. L’energy manager ha basicamente il compito di individuare le azioni per usare meglio l’energia, attraverso interventi di riqualificazione energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili e cogenerazione e di fare in modo che l’impresa li faccia propri. Soprattutto, se inserito nell’ambito di un sistema di gestione dell’energia (ISO 50001), l’energy manager nel tempo acquisisce anche la capacità di aiutare gli imprenditori a individuare nuove opportunità di business nell’ambito della green economy e della richiesta di prodotti e servizi a minore impatto energetico e ambientale e quella di coinvolgere i dipendenti aziendali in questa trasformazione. Gli impegni che I’Italia ha preso negli accordi per il controllo del clima da semplici vincoli possono divenire occasioni di crescita di ruolo. I dati elaborati da mostrano una crescita nei numeri, e, soprattutto, nel ruolo. I premi assegnati oggi sottolineano l’opera di alcuni energy manager provenienti da diversi settori. Confidiamo che possano stimolare sempre più imprese a dare spazio e risorse a energy manager preparati e qualificati.

Hanno ritirato il premio al posto dell’energy manager vincitore: Margherita Cumani di Gruppo Hera, Antonio De Leo di Acquedotto Pugliese e Michele Peradotto di Gruppo Gavio.

Il premio FIRE 2019 è stato promosso in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e con il patrocinio dell’ENEA. Si ringrazia Viessmann che ha messo a disposizione un omaggio per i premiati.

La FIRE si occupa dal 1992 su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico delle nomine degli energy manager, gestendone il database, promuovendone il ruolo e supportandone le attività con conferenze, attività formative, indagini e studi di mercato, progetti europei tesi a migliorare gli strumenti esistenti per l’energy management.

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Micaela Ancora

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