Modalità di accesso e calcolo dell’incentivo

Il D.M. 16/02/2016 definisce due modalità di accesso all’incentivo: accesso diretto o prenotazione degli incentivi. Per alcuni interventi è richiesta la realizzazione di una diagnosi energetica antecedente l’intervento e il rilascio della certificazione successiva.

  1. Accesso diretto, a seguito della conclusione degli interventi. In tal caso la richiesta di concessione degli incentivi è presentata dal Soggetto Responsabile al GSE attraverso la compilazione della scheda domanda su un portale internet entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori: il Soggetto Responsabile fornisce informazioni sulle caratteristiche specifiche dell’intervento per cui è richiesto l’incentivo e sull’immobile su cui è realizzato, predisponendo adeguata documentazione comprovante le dichiarazioni rilasciate. È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.
  2. Prenotazione degli incentivi, consentito alle sole PA ed alle ESCO che operano per loro conto, mediante presentazione della richiesta di prenotazione degli incentivi (Allegato 5), tramite la scheda domanda a preventivo, qualora si verifichi una tra le seguenti condizioni:
    • presenza di una diagnosi energetica e di un provvedimento o altro atto amministrativo attestante l’impegno all’esecuzione di almeno uno degli interventi ricompresi nella diagnosi energetica;
    • presenza di un contratto di prestazione energetica stipulato con una ESCO o nell’ambito della convenzione con Consip S.p.A., con la centrale di acquisti regionale, o altro soggetto aggregatore inserito nell’elenco tenuto da ANAC;
    • presenza di un provvedimento o altro atto amministrativo che attesti l’avvenuta assegnazione dei lavori oggetto della scheda-domanda, unitamente al verbale di consegna dei lavori redatto dal direttore dei lavori.

È prevista la corresponsione in un’unica soluzione dell’incentivo spettante per importi inferiori a 5.000 €, in luogo dei 600 € precedenti, per aumentare l’attrattività dello schema per interventi di piccole dimensioni. Per i pagamenti in un’unica soluzione attestanti le spese effettuate verranno accettati versamenti con carta di credito.

Per le seguenti tipologie di interventi, che consentono l’accesso agli incentivi previsti dal Conto Termico, è richiesta la diagnosi energetica antecedente l’intervento e la certificazione energetica successiva:

  • isolamento termico di superfici opache (art. 4.1.a);
  • impianto termico dell’edificio con potenza nominale totale ≥100 kW;
  • sostituzione di chiusure trasparenti;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori a condensazione, pompe di calore o (anche in serre) generatori a biomassa;
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento;
  • installazione di collettori solari termici, anche per solar cooling;
  • trasformazione di edifici in NZEB (art. 4.1.e);

È interessante il fatto che diagnosi e certificazione energetica delle amministrazioni pubbliche siano incentivate al 100% (o 50% per i privati); la diagnosi e la certificazione non concorrono alla determinazione dell’incentivo complessivo.

Senza titolo

Si precisa che il tecnico che esegue l’intervento deve possedere i requisiti professionali riportati nell’articolo 15 del D. Lgs. 3 marzo 2011 n. 28 e attestare il rispetto della normativa tecnica di riferimento secondo quanto previsto dall’articolo 7 del D.M. 37/08.

Calcolo dell’incentivo

Con riferimento agli interventi di efficientamento energetico (il cui accesso è consentito solo alle P.A.) l’incentivo viene calcolato come percentuale della spesa massima ammissibile. Percentuali e valori massimi (unitari e complessivi) sono riportati nella tabella sottostante:

Schermata 2016-07-22 alle 14.18.11

Con riferimento agli interventi di isolamento di strutture opache (sia verticali che orizzontali è previsto che per interventi realizzati nelle zone climatiche E e F la percentuale incentivata della spesa ammissibile è pari al 50%. Inoltre se viene realizzato oltre all’isolamento succitato anche un intervento di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c) (generatori a condensazione), o articolo 4, comma 2, lettere a), b), c) o e), la percentuale incentivata della spesa ammissibile è pari al 55% per ognuno degli interventi.

Per quanto riguarda l’incentivo per gli interventi di rinnovabili termiche, ciascun intervento presenta una propria modalità di calcolo. Gli algoritmi e le tabelle utili sono riportati nell’allegato II al D.M. 16 febbraio 2016.