Industria e PMI: indirizzi UE e politiche nazionali anticipano un 2020 pieno di nuovi input per il mercato energetico e per le azioni legate al concetto di “energy efficiency first”

ENERMANAGEMENT XII chiude in positivo l’anno conferenziale FIRE. ISO 50001 si conferma strumento principe per le imprese, adottato da tutti i cinque migliori energy manager 2019 premiati a fine giornata da Radio 24.

Milano 12 dicembre 2019 – Clean energy package: Daniele Forni, responsabile tecnico di FIRE, è partito proprio da questo per dare il via ai lavori conferenziali di ENERMANAGEMENT XII, la storica conferenza FIRE svoltasi ieri a Milano che chiude gli eventi 2019 organizzati dalla Federazione e dedicati ai temi più importanti del mercato e della policy energetica.

Questo è un momento importante per l’Italia” ha affermato Forni “Il PNIEC, da approvare entro fine 2019, avrà obiettivi ambiziosi al 2030 per l’efficienza e le rinnovabili, non solo elettriche e porterà un forte cambiamento del mercato elettrico. Tali obiettivi richiederanno investimenti di decine di miliardi l’anno, che si potranno tradure in opportunità di sviluppo per il sistema produttivo e per il Paese”.

Tale contesto fa da culla ad uno strumento forte quale è il sistema di gestione dell’energia (SGE), che diventa sempre più interessante e vantaggioso (non a caso i tre premi Energy manager 2019 e le due menzioni speciali sono stati assegnati ad aziende che hanno, tra le altre attività portate avanti, adottato in maniera incisiva un sistema di gestione dell’energia al loro interno). Un SGE, infatti, richiede l’impegno e il sostegno della direzione, il collegamento fra la gestione dell’energia e le altre funzioni aziendali, verso l’alto e verso il basso, facilitando comunicazione e collaborazione. I benefici apportati da un sistema di gestione dell’energia sono tanti e determinanti per le aziende e la nuova ISO 50001:2018, con la High Level Structure (HLS) permette l’eliminazione delle sovrapposizioni, creazione di sinergie, ottimizzazione dei tempi e dei costi, facilitazione della digitalizzazione, integrazione dei processi.

L’applicazione della ISO 50001 può aiutare ad identificare altri benefici collegati all’efficienza energetica, che possono avere un peso importante nelle scelte dell’organizzazione, se correttamente presentati alle funzioni aziendali che potrebbero beneficiarne e ai decisori. Su questo aspetto FIRE ha portato avanti diverse attività, tra le quali il progetto europeo M-Benefits, che svilupperà un toolkit per aiutare le imprese ad identificare e valorizzare i benefici multipli dell’efficienza energetica.

L’ISO 50001 si lega anche al procurement. Le tecnologie più efficienti richiedono un investimento iniziale più elevato rispetto a quelle convenzionali, che si ripaga grazie al minor costo nel corso della loro vita utile. Spesso però manca la certezza che vi sarà effettivamente il risparmio progettato. Anche su questo la Federazione sta lavorando, promuovendo ad esempio, il modello ESI, che riduce il rischio d’investimento, permettendo di garantire e assicurare il risparmio anche per investimenti a partire da 60.000€. Infine si segnala ICCEE, progetto iniziato da alcuni mesi, su cui FIRE è impegnata, che ha come obiettivo quello di incrementare l’efficienza energetica nelle PMI che operano nella catena del freddo del settore alimentare, grazie ad un approccio olistico che include l’analisi LCA e LCC per ottimizzare l’intera catena.

Molti gli operatori di settore che si sono alternati al tavolo dei relatori durante la giornata: due energy manager Rocco Cirillo di Fastweb e Luigi Parodi Giusino, hanno riportato le loro esperienze nel settore dell’industria delle telecomunicazione e cartaria, evidenziando l’importanza di una approfondita valutazione del processo, della misura e verifica e della gestione, con cui si può ottenere e mantenere nel tempo i risultati.

A seguire le tre sessioni dedicate al mercato dell’energia ed alla generazione distribuita, all’intelligenza artificiale, all’industria 4.0 ed all’automazione.

Hanno presentato esperienze e casi reali di applicazione di prodotti e tecnologie innovative: Paolo Giacchero (Albasystem), David Rizzi (Electrade), Roberto Marconi (Enel X), Marco Rossi (Viessmann), Ivan Lion (Ali Energia), Enrico Corazzari (ESA Automation), Pier Luigi Zilio (Hitachi) Paolo Serni (Intellienergy), Veronica Brizzi (Inspiring Software), Luigi Rota (Gewiss), Ignace de Francqueville (Metron), Luigi Gitto (DBA, Giuliana Viviano (Rödl&Partner).

Si è parlato anche del futuro mercato elettrico, con un ruolo ancor più importante del prosumer. Marco Pezzaglia di CPE ha spiegato come stanno evolvendo i sistemi di utenza alla vigilia dei recepimenti della Direttiva (UE) 2018/2001, con i temi dell’autoconsumo singolo e collettivo di fonti rinnovabili e della Direttiva (UE) 2019/944 sull’utente attivo, le Comunità dell’energia dei cittadini ed i sistemi di distribuzione chiusi.

Lorenzo Tuzzolo di FIRE ha poi parlato di Blockchain e più in generale di distributed lodger e delle possibili applicazioni nel campo dell’energia e dell’efficienza energetica. Un esempio può essere appunto lo cambio di energia e le relative “micro-transazioni” tra soggetti appartenenti alla stessa comunità energetica, ad esempio un condominio o un sistema di ricarica di veicoli elettrici, così come delineato dalla Direttiva sulle fonti rinnovabili. Il progetto ESI Europe di cui FIRE è parte, utilizzerà un database basato su blockchain per aumentare trasparenza, fiducia e affidabilità dei dati di interventi di efficienza energetica.

L’emission Traiding e l’economia circolare sono i temi affrontati da Sebastiano Serra del MATTM e da Valentina Fantin di ENEA. Quest’ultima ha parlato dell’eco-innovazione delle imprese: eco-innovazione di prodotto (LCA, ecodesign, etichettatura ambientale), eco-innovazione di processo e di sistema (simbiosi industriale, diagnosi delle risorse, nuovi modelli di business). Questo iter spinge le aziende verso l’approvvigionamento sostenibile e programmabile di materie prime, l’aumento di competitività e innovazione, la creazione di nuovi posti di lavoro.

Durante la mattinata ed il pomeriggio Giacomo Bruni dell’ENEA ha tenuto incontri individuali per chiarire i dubbi e fornire indicazioni sulla presentazione delle diagnosi energetiche che in questi giorni le aziende sono chiamate a inviare all’ENEA. Se ne prevedono in arrivo tra le 15 e le 20 mila.

A conclusione della giornata Maurizio Melis di Radio 24, Giuseppe Tomassetti vice presidente FIRE, e Marco Memoli di Viessmann, hanno premiato i tre miglior Energy manager 2019: Giovanni Silva del Gruppo Gavio Giorgina Negro di Iveco SPA, Claudio Palmieri del Gruppo Hera. Le due menzioni speciali sono andate a Maurizio Della Fornace, Agenzia Spaziale Europea e a Giuseppe Rizzi, Acquedotto Pugliese.

 

Si ringraziano gli sponsor per aver sostenuto l’evento.

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