Il mercato delle ESCo

L’evoluzione del mercato energetico e la trasformazione del sistema produttivo del nostro Paese, con la crescita del settore terziario e l’uscita di scena della maggior parte delle grandi aziende, accentua l’importanza di politiche ed azioni sul lato della domanda. Un ruolo di rilievo nella loro attuazione lo dovrebbero avere le ESCo, ossia società di servizi energetici che possono soddisfare, anche stimolandola, la domanda energetica degli utenti migliorando nel contempo l’efficienza, a vantaggio degli utenti stessi e del sistema paese. L’accresciuta sensibilità da parte dei clienti finali e degli operatori ai temi dell’energia e dell’ambiente favorisce del resto l’applicazione della normativa nazionale e delle direttive europee creando le premesse per una crescita importante del mercato.

Giova però notare che molti dei soggetti che si definiscono tali nel nostro Paese non lavorano in conformità di questi requisiti, neanche saltuariamente (è normale che in alcuni casi non si possa operare in un’ottica ESCo, ad esempio laddove non sia possibile individuare delle modalità condivise ed attendibili di valutazione dei risparmi energetici conseguiti). Ciò rischia di creare confusione nel mercato e, in futuro, una possibile perdita di immagine del termine, a svantaggio di tutti gli attori coinvolti dal meccanismo. Su queste basi la FIRE ha ritenuto opportuno avviare un’indagine sul settore delle ESCo, partendo da un’intervista ad alcuni soggetti che operano nel mercato sia dal lato degli operatori, sia da quello dell’utenza, per approfondire l’evoluzione del mercato, individuare eventuali criticità ed avviare un dialogo per la diffusione di buone pratiche che conducano a benefici per tutta la filiera. Si invitano associazioni e singoli operatori a riflettere.

Di seguito le interviste effettuate da FIRE, a cura di Micaela Ancora:

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