Horizon 2020: il Programma Quadro europeo per la ricerca e l’innovazione

“Horizon 2020” è  il nuovo Programma quadro dell’Unione Europea per finanziare ricerca e innovazione, è stato avviato lo scorso 1° gennaio e segue il settimo Programma quadro concluso nel 2013; chiama in causa tutti quelli che finora hanno sentito parlare dei progetti europei, ma non ne hanno mai compreso fino in fondo le potenzialità e quelle piccole e medie imprese con una buona idea in tasca, ma senza le possibilità economiche per metterla in pratica .

Rispetto al programma precedente, per “Horizon 2020” l’UE ha stanziato 16 miliardi di euro in più, (arrivando a circa 80 miliardi), adottando inoltre regole più semplici e coerenti che riducono i tempi di accesso al finanziamento. Un vantaggio per le piccole e medie imprese (PMI), caratteristica ed eccellenza italiana, che avranno così modo di crescere, svilupparsi e internazionalizzarsi sia in progetti di singola impresa sia in forma di consorzio.

 I tre pilastri

“Horizon 2020” è strutturato su tre pilastri, finalizzati alla promozione di una strategia di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il primo è l’Eccellenza scientifica: circa 25 miliardi di euro sono infatti destinati a rinforzare la posizione dell’UE nella ricerca per team individuali e in quella collaborativa, per aprire nuovi campi di innovazione mediante il sostegno alle tecnologie future ed emergenti. Parte del budget sarà inoltre destinato alla formazione e alla mobilità dei ricercatori (“Azioni Marie Curie”), nonché al potenziamento delle infrastrutture di livello mondiale (nanotecnologie, super-computer, reti a banda larga).

Il secondo pilastro, in cui rientrano gli strumenti per le PMI, è quello relativo alla Leadership industriale: poco più di 17 miliardi a sostegno dell’industria europea, con una forte attenzione agli investimenti in tecnologie chiave (Ict, biotecnologie, manifatturiero avanzato) e al miglioramento nell’accesso al credito, allo scopo di rendere l’Europa un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione (con un focus particolare sulla green economy e sulla sostenibilità ambientale).

Infine le Sfide della società: quasi 30 miliardi per affrontare e supportare temi di grande impatto socio-economico, condivisi dai cittadini europei nei settori della sanità, sicurezza alimentare, agricoltura, efficienza energetica, società innovative e inclusive, trasporti intelligenti, cambiamenti climatici, demografici e sociali e fonti energetiche sicure e pulite.

Si aggiungono poi altre azioni “minori” a completare il quadro di finanziamenti.

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Figura 1. Il budget di Horizion

 

Come procedere: “Le Calls”

Per il biennio 2014-15 sono stati stanziati 15 miliardi di euro. Le aree di azione sono dodici: sanità e assistenza personalizzata; sicurezza alimentare; valorizzazione dei mari; sicurezza digitale; “smart cities”; energia verde; efficienza energetica; mobilità sostenibile; smaltimento dei rifiuti; valorizzazione dell’acqua; idee per superare la crisi economica; tutela ambientale, climatica e sociale. Le dodici aree di azione sono articolate nelle “calls for proposals”, intese come opportunità di finanziamento, ovvero i bandi indirizzati a enti e società pubbliche e private nei quali sono illustrati gli obiettivi e le modalità di intervento in ogni ambito. Una volta presentato il progetto, la Commissione si occuperà di valutarlo e, in caso di esito positivo, di finanziarlo entro 8 mesi.

Approfondimenti

  • Sito del programma Horizon 2020
  • Sito Cordis – Principale portale e archivio pubblico della Commissione europea per la diffusione di informazioni riguardanti i progetti di ricerca finanziati dall’UE e i relativi risultati nel senso più ampio.