Evoluzione del mercato del gas

Nel 2000 il decreto legislativo 164/00, noto anche come Decreto Letta, ha recepito la Direttiva Europea 1998/30/CE sulla liberalizzazione della domanda e dell’offerta e sul libero accesso alle reti di trasporto per il settore del gas naturale.
A differenza del comparto elettrico, quello del gas naturale partiva da una posizione teoricamente di vantaggio, in quanto non erano presenti monopoli di legge a nessun livello della filiera (produzione/importazione – trasporto – consumo), salvo alcuni diritti esclusivi per la coltivazione dei giacimenti dell’Emilia-Romagna e di alcune zone dell’Adriatico concessi al gruppo ENI.
Nella pratica, però, il processo di liberalizzazione si è avviato in una realtà di monopolio di fatto a vari livelli, che tutt’oggi ancora perdura nei vari settori della filiera: nel 2011 la presenza dominante di ENI nel mercato italiano si traduceva con una quota pari circa all’83% nella produzione di gas naturale e del 41% nell’importazione; per quanto riguarda lo stoccaggio otto siti su dieci sono gestiti da Stogit (dati forniti dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, Relazione annuale 2012). Le motivazioni alla base di ciò vanno ricercate nelle dimensioni aziendali richieste per poter stipulare contratti di lungo termine take or pay con paesi quali l’Algeria e la Russia e negli investimenti e nelle competenze necessarie per poter partecipare alle attività di coltivazione, trasporto e stoccaggio.

Gli utenti finali erano suddivisi in due grandi categorie: i grandi consumatori industriali, con consumi superiori ai 200.000 m3, e i consumatori minori. I primi venivano riforniti direttamente dalla SNAM sulla base di un accordo con Confindustria, mentre la consegna ai secondi era effettuata dalle aziende di distribuzione locale attraverso un sistema di tariffe amministrate.

Il Decreto Letta si è inserito in questo contesto col compito di condurre progressivamente verso l’eliminazione delle situazioni di monopolio ed una condizione di concorrenza sia per la domanda, sia per l’offerta, garantendo il libero accesso alle reti di trasporto. A tal fine la riforma del settore prevede varie misure:

  • la separazione contabile e/o societaria del processo fra le attività di importazione, di trasporto e dispacciamento, di distribuzione e vendita di gas e di stoccaggio;
  • la riduzione della quota di mercato, relativamente alle immissioni in rete, dal 75% al 61% dal 2002 al 2010;
  • una quota massima di vendita per singolo operatore pari al 50% dei consumi nazionali;
  • la completa apertura del mercato a partire dal 2003.

Le funzioni relative alla definizione delle regole attuative del decreto sono attribuite all’allora Ministero per le Attività Produttive (oggi Ministero dello sviluppo economico) e all’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e Sistema Idrico (AEEGSi).
Il MiSE ha le competenze in merito all’autorizzazione delle importazioni da paesi extra-UE, ai poteri in materia di coltivazione insieme alle Regioni, all’amministrazione delle autorizzazioni di vendita, alle regole tecniche di interconnessione, alle funzioni in materia di programmazione energetica ed alla concessione di deroghe per i contratti take or pay.
All’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, incaricata dalla Legge 481 del 14/11/95 di regolare il settore e consentirne la transizione verso il nuovo assetto, spetta l’emanazione in materia di sistema tariffario da applicare alle fasi dello stoccaggio, del trasporto, della distribuzione e della vendita ai clienti vincolati.

Allo stato attuale delle cose un utente gas può acquistare metano secondo le seguenti modalità:

  • mercato libero: tutti gli utenti che hanno esercitato la propria idoneità;
  • regime di tutela: tutti gli utenti idonei che non hanno ancora esercitato la propria idoneità, aventi però specifici requisiti.

Come menzionato in precedenza infatti, a partire dal 1 gennaio 2003 tutti sono clienti idonei ed hanno la facoltà di scegliere liberamente il proprio fornitore. Per accedere al mercato libero, è sufficiente che l’utente stipuli un contratto con un qualsiasi grossista gas iscritto all’albo pubblicato sul sito dell’AEEGSI; spetterà poi a tale grossista sbrigare le pratiche di recesso dal vecchio operatore e di avvio del nuovo rapporto di fornitura.

I soggetti coinvolti

  • Ministero Sviluppo Economico (MiSE): determina la politica di indirizzo energetico del Paese, delineando le scelte di fondo e le regole di sistema
  • Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e Sistema Idrico (AEEGSi): emette la normativa di riferimento per i mercati energetici, ed effettua attività di controllo, ispettiva e sanzionatoria
  • Snam Rete Gas: gestisce la rete di trasporto nazionale e regionale, garantendo i fondamentali servizi di dispacciamento
  • Distributori: gestiscono le reti di trasporto locale in bassa pressione
  • Stogit: è l’organismo deputato alla gestione degli impianti di stoccaggio.
  • Gestore dei Mercati Energetici (GME): è l’organismo deputato alla gestione della borsa dell’energia
  • Acquirente Unico (AU): è l’operatore che gestisce le gare per l’assegnazione dei servizi FUI e Tutela