EU-MERCI: primi dati emersi dal progetto dedicato alle buone pratiche nell’efficienza energetica nel settore industriale

10 gennaio 2017 – E’ disponibile sul sito www.eumerci.eu il primo rapporto prodotto nell’ambito del progetto “Comparative report on technical specificities of EEOSs and alternative measures for the EED implementation”, relazione comparata sulle specificità tecniche degli schemi di obbligo per l’efficienza energetica (EEO, come i certificati bianchi in Italia) e delle misure alternative per la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Sono state analizzate le principali misure adottate in 29 stati europei, mettendo in evidenza la grande disparità di politiche e tipologie di schemi adottate. Solo 16 stati hanno ad ora realizzato schemi obbligatori per l’industria, in alcuni casi combinandoli con altre misure di tipo fiscale o regolatorio o basate su strategie di informazione e formazione.

In particolare, si è puntata l’attenzione sui requisiti dei diversi schemi, in relazione, ad esempio, ai metodi per il calcolo dei risparmi energetici dichiarati ed alle modalità di monitoraggio dell’efficienza. Questi aspetti rivestono grande importanza perché sono alla base degli incentivi e supporti finanziari riconosciuti. Ben 19 degli stati europei hanno infatti impostato le loro misure su tali sussidi. Tuttavia, le modalità di quantificazione e rendicontazione dei risparmi acquisiti sono molto diverse da stato a stato e da misura a misura, così come i requisiti di controllo e verifica da parte degli organismi gestori.