Fiscalità sulle forniture elettriche

Le diverse tipologie di impianto sono soggette a diversi obblighi fiscali. Gli impianti alimentati da fonti convenzionali sono soggetti ad obblighi fiscali solo per potenze disponibili superiori ad 1 kW. Questi impianti comprendono anche i “gruppi elettrogeni di soccorso” con potenza disponibile superiore ai 200 kW. Per questo tipo di impianti è possibile, in genere, impiegare i carburanti acquistati sia in regime di accisa assolta ad aliquota intera (con successiva richiesta di rimborso della maggiore accisa pagata), che in regime di accisa sospesa -totale o parziale- (previo rilascio di apposita autorizzazione).

Gli oneri fiscali, in base al Dlgs 26 ottobre 1995 n. 504 e delle successive modificazioni, comprendono l’imposta erariale di consumo a cui va aggiunta l’aliquota corrispondente all’IVA (le addizionali comunali e provinciali sono state abrogate dal 1° aprile 2012 dal DL 16/2012 convertito in Legge 44/12). Le imposte per l’energia elettrica sono unificate sul territorio nazionale e prevedono aliquote differenziate in relazione al tipo di fornitura.

L’energia elettrica diventa imponibile al momento della fornitura ai consumatori finali da parte del distributore o redistributore (persona fisica o giuridica che provvede alla fornitura e che procede o fa procedere alla fatturazione) e al momento dell’impiego per usi propri (quando chi produce elettricità utilizza per uso proprio in parte o totalmente l’energia prodotta).

Tutta la normativa inerente le accise viene disciplinata dal Testo Unico per le Accise (T.U.A. – D.Lgs. n.504/1995 e successive modifiche e integrazioni).

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