Efficienza energetica nel settore dei trasporti

La popolazione mondiale che abita nelle aree urbane è in continua crescita, si stima infatti che nel 2050 sarà circa il doppio di quella attuale, con lei, ovviamente, aumenterà il consumo energetico associato al trasporto urbano. Il settore dei trasporti, attualmente, interessa il 50% dei consumi energetici derivanti dal petrolio ed il 20% dei consumi mondiali, inoltre circa il 40% di quest’ultimo è legato al’uso di un mezzo privato (fonte dati ed informazioni: IEA, 2011).  Se si riuscisse a migliorare l’efficienza energetica dei trasporti urbani si potrebbe ottenere un risparmio di circa 65 mila miliardi di euro entro il 2050, una cifra veramente ingente dato che è pari al PIL mondiale del 2012 (fonte: “A tale of renewed cities” – IEA).

“I Governi non si devono concentrare solo su alcune tecnologie e devono ragionare nel lungo periodo – ha detto il direttore esecutivo della IEA, commentando i dati del rapporto. Devono capire come costruire e rinnovare le loro città tenendo presente che nel 2050 saranno abitate da circa 6,3 miliardi di persone. È necessario pianificare già da oggi infrastrutture, piani logistici e sistemi energetici che siano funzionali anche a decenni di distanza” – Direttore esecutivo della Iea, Maria Van der Hoeven

Circa 1/3 dei consumi energetici legati ai traporti sono imputabili al trasporto su gomma, la sua continua crescita è legata ad alcuni motivi:

  • Minori costi;
  • Minori tempi di consegna porta a porta;
  • Maggiore affidabilità;
  • Maggiore flessibilità.

L’efficienza energetica nel trasporto merci su gomma è molto importante per il nostro Paese, basta osservare infatti il seguente grafico per evincere quanto sia grande la relativa quota parte di consumi negli usi finali:

Figura 1. Consumi finali di energia per tipologia di mezzo di trasporto [Fonte: RAEE 2012, ENEA]

Figura 1. Consumi finali di energia per tipologia di mezzo di trasporto [Fonte: RAEE 2012, ENEA]

Il sistema dei trasporti è talmente complesso che sono molte le misure di efficienza energetica, potenzialmente applicabili, che porterebbero ad una riduzione considerevole dei consumi di energia primaria. In particolare si segnalano le più importanti iniziative italiane:

Nel 2013 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha predisposto questo piano in modo da garantire su tutto il territorio la diffusione di punti di ricarica per i veicoli elettrici. Inizialmente saranno oggetto di questo piano le aree urbane e metropolitane, successivamente saranno interessate anche le aree extraurbane ed autostrade. I punti di ricarica saranno sia pubblici che privati, con un rapporto tra di loro di 1 a 8.

  • Semplificazione processi autorizzativi impianti di distribuzione biometano

Si prevede che le regioni semplifichino i processi autorizzativi per gli impianti di distribuzione di biometano in modo da poter incentivare questo biocombustibile.

  • Contributi statali per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive (BEC)41

E’ uno strumento utile al consumatore per ridurre i consumi di carburante ed abbattere le emissioni di CO2 nel quotidiano uso dell’automobile. La guida presenta anche l’elenco di molte auto e le loro caratteristiche in termini di consumo e di emissioni. Gli ostacoli da abbattere perché l’efficienza energetica sia applicata in questo settore sono:

  1. Le capacità con le quali le aziende di trasporti applicano le buone pratiche e soluzioni efficienti al loro business
  2. Barriere economiche per accedere a tecnologie avanzata con relativo riconoscimento della qualità del servizio offerto rispetto ai competitors non virtuosi
  3. Ostacoli culturali relativamente ai conducenti dei mezzi

Per effettuare efficienza energetica nel settore del trasporto merci è necessario intervenire su alcuni aspetti:

  • Modalità di trasporto

Valutare, scegliere ed incoraggiare le modalità di trasporto più efficienti e quindi meno inquinanti combinando in modo opportuno le varie tipologie esistenti (trasporto su gomma, ferroviario, nautico, aereo..ecc)

  • Migliore gestione dei percorsi

Grazie all’utilizzo di adeguati strumenti tecnologici sarebbe possibile ottimizzare i percorsi, evitare tratte inutili e periodi morti. Una logistica efficiente permette di ridurre i consumi e le relative emissioni inquinanti.

  • Utilizzo di veicoli efficienti

L’adozione di motori, telai e pneumatici più efficienti potrebbe generare al 2030 veicoli maggiormente efficienti per il 20-30%, compatibilmente ovviamente con le disponibilità economiche degli operatori.

  • Uso di combustibili differenti

Di particolare interesse sono i motori diesel perchè esiste la possibilità di utilizzare, a determinati regimi, una miscela di gasolio e metano. Questa miscela aumenterebbe l’efficienza termodinamica del motore fino al 30% e ridurrebbe i consumi del 25%.

  • Guidatori consapevoli

Guidatori informati e consapevoli dei problemi inerenti ad una guida non ottimale del mezzo, sono coinvolti in un numero inferiore di incidenti, consumano meno combustibile e generano costi minori di manutenzione. Tale formazione è un punto nevralgico del processo di efficientamento energetico che deve essere affrontato in modo congiunto con i dirigenti dell’azienda.

Altre misure per lo sviluppo della mobilità elettrica

Il Mistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio partecipa all’acquisto di alcuni mezzi per lo sviluppo eco-sostenibile dei trasporti come ad esempio: filobus, bici elettriche, autoveicoli. Inoltre, partecipa anche ad alcuni progetti, tra i più recenti si ricordano:

  • Progetto nazionale di Car-Sharing
  • Progetto e realizzazione di una bicicletta elettrica chiamata Green Wheel

Si stima che grazie a queste iniziative ed ai miglioramenti delle performance delle nuove automobili si possa raggiungere, al 2020, un risparmio in termini di energia primaria pari a 3.43 Mtep.

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