Precedente versione del conto termico (non più in vigore)

Il conto termico è un provvedimento nato dal D.Lgs. 28/11 per supportare interventi di efficienza energetica e rinnovabili termiche di piccole dimensioni. Nei prossimi mesi (decorsi 90 giorni dalla pubblicazione in G.U. del Decreto interministeriale 16 febbraio 2016, avvenuta il 2 marzo 2016) saranno introdotti dei cambiamenti prevalentemente rivolti a rafforzare lo schema attuale (maggiori informazioni sono disponibili nella sezione dedicata).

I soggetti che possono partecipare agli incentivi regolati dal presente decreto sono:

  • le amministrazioni pubbliche, relativamente alla realizzazione di interventi di piccole dimensioni di incremento di efficienza energetica secondo le modalità previste dall’Allegato I  e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e con sistemi ad alta efficienza secondo le modalità previste dall’Allegato II;
  • i soggetti privati relativamente alla realizzazione di uno o più interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e con sistemi ad alta efficienza secondo le modalità fissate dall’Allegato II.

Le P.A. e i Soggetti privati possono avvalersi di contratti di prestazione/servizio energetico, recanti l’eventuale finanziamento tramite terzi, anche mediante l’intervento di una ESCO.

Ricadono nella definizione di P.A. i seguenti soggetti:

  1. ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per Amministrazioni pubbliche si intendono tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli enti pubblici proprietari o gestori di patrimonio di edilizia residenziale pubblica, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale;
  2. ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. o) del Decreto, tra le Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono compresi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari comunque denominati e trasformati dalle Regioni; sono inoltre assimilate alla P.A., ai fini dell’accesso al Conto Termico, anche le cooperative di abitanti;
  3. fermo restando quanto indicato sopra, gli enti pubblici economici e le società a regime privatistico, partecipate o controllate in tutto o in parte da P.A., non rientrano nella definizione di P.A.

 

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