Indagine FIRE sui rapporti fra consumatori e nuovo mercato dell’energia elettrica

Nell’ambito delle sua attività di collaborazione con l’EnBW la FIRE ha effettuato un’indagine sui rapporti fra gli utenti e il mercato energetico in via di liberalizzazione, relativa ad un ambito territoriale ristretto alla Provincia di Milano. Ciò non ha comunque impedito di ottenere un campione significativo di risposte.

Considerando l’importanza della tematica abbiamo lanciato un’indagine analoga, studiata anche per registrare eventuali problemi riscontrati inerentemente alla contrattualistica o alla valutazione comparata delle offerte, estesa anche al gas naturale ed a tutta l’Italia, al fine di fare il punto sull’andamento dei rapporti fra utenti e mercato.

Gli aspetti salienti emersi dall’analisi delle risposte ai questionari inviati sono elencati di seguito.

  • La maggior parte degli utenti ritiene che il passaggio al mercato libero offrirà una riduzione dei costi energetici, sebbene solo il 30% circa sia in grado di effettuare una programmazione rigorosa degli assorbimenti ed una quota ancora minore possa compensare su base giornaliera delle variazioni negli assorbimenti rispetto alle previsioni di consumo
  • Ci vorrà del tempo per trarre i massimi benefici dal mercato e per stimolare lo stesso ad una riduzione dei costi più sostenuta, in considerazione del fatto che solo il 50% circa degli intervistati ha dichiarato di essere pronto a cambiare fornitore
  • Va sottolineato come in molte strutture i rapporti con i fornitori di energia elettrica siano trattate da unità non adeguatamente interfacciate con quelle tecniche. Ciò, se in un sistema tariffario poteva portare a pagare penali per superi di potenza e per assorbimento di energia reattiva facilmente eliminabili, in un contesto di libero mercato rischia di produrre effetti ancora più negativi
  • Molti utenti ritengono che il passaggio da tariffe con una forte componente di potenza ad una struttura dei costi fondalmentalmente basata sui kWh assorbiti e sugli scostamenti fra prelievi effettivi e previsioni di consumo sia meglio gestibile
  • Poche aziende sono interessate alla fornitura di servizi energetici, quali la vendita dell’aria compressa al m3