Caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione, rispetto alla classica caldaia tradizionale, è in grado di offrire un rendimento termodinamico maggiore che si traduce in un grande risparmio economico e riduzione delle emissioni inquinanti. Nata nel 1985, è ancora oggi una soluzione tecnologica valida in quanto l’esigenza di tutelare l’ambiente e di ridurre i consumi energetici trovano in essa un’ottima soluzione.

Le caldaie a condensazione sfruttano il calore presente nei fumi di scarico per pre-riscaldare l’acqua di ritorno dal circuito di riscaldamento; in questo modo, per poter scaldare l’acqua ad una data temperatura la caldaia impiega una quantità di combustibile inferiore in quanto l’acqua è già stata scaldata preliminarmente.

Come detto sopra, i due vantaggi derivanti dalla scelta di installare una caldaia a condensazione sono:

  • Vantaggi economici
  • Vantaggi ambientali

Vantaggi economici

Il costo di questa tecnologia è ancora superiore alle caldaie tradizionali ed i risparmi permettono di ripagare l’investimento iniziale in circa 5-7 anni  (in funzione del tipo di riscaldamento, dell’utilizzo, del tipo di caldaia scelto): i benefici dunque diventano evidenti nel medio-lungo periodo, avendo una caldaia a condensazione una vita utile di 20 anni. I vantaggi economici sono ancor più marcati per alcuni utenti che hanno esigenze particolari, nello specifico:

  • necessità di scaldare grandi ambienti ;
  • riscaldamento acceso di frequente, ma a basse temperature;
  • circuito di distribuzione del calore che ha come terminali gli impianti radianti al posto dei classici radiatori.

A fronte di un investimento iniziale superiore rispetto ad una caldaia “normale” si ottengono indubbiamente dei vantaggi economici, inoltre è possibile usufruire di alcuni incentivi (le detrazioni fiscali) che consentono, alla fine dei giochi, di aver pagato la caldaia quasi la metà. Infine, se integrata con un collettore solare termico è possibile ricavare risparmi dell’ordine del 60%.

Vantaggi ambientali

La combustione di una fonte energetica primaria (e.g. gas naturale) provoca il rilascio in atmosfera di CO2 (anidride carbonica) e NO(ossidi di azoto): il primo gas contribuisce ad alterare il clima impattando sull’effetto serra, i secondi provocano alterazioni nel terreno e nelle acque. Le caldaie a condensazione riducono le emissioni inquinanti grazie ad un particolare bruciatore che consente di mantenere costante il valore di CO2 nei fumi al variare della potenza.

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