Atti del Convegno : “Certificati bianchi: risultati e proposte di miglioramento”

Rimini, 4 novembre 2010

Il 4 novembre si è tenuto a Rimini il convegno organizzato dalla FIRE “Certificati Bianchi: risultati e proposte di miglioramento”. L’appuntamento, svolto all’interno di Key Energy, è servito a fare il punto della situazione sul meccanismo d’incentivazione dei certificati bianchi, a presentare proposte di modifica e spunti di miglioramento da parte di associazioni, aziende, ESCo ed energy manager. All’interno del convegno è stato presentato lo studio della FIRE sulla metodologia di valutazione standardizzata.

Ha moderato la sessione Dario Di Santo, direttore della FIRE.
Di Santo, nell’introduzione ai lavori, ha inquadrato il meccanismo all’interno degli obiettivi al 2020 e ne ha descritto il funzionamento, illustrando il ruolo dei principali attori, le caratteristiche dei titoli, ed evidenziando gli aspetti economici del meccanismo dal punto di vista dei vari soggetti coinvolti.

In attesa che sia disponibile il materiale relativo alla sessione tecnica, si riportano nelle pagine di seguito elencate una sintesi della prima sessione con i relativi atti ed un elenco provvisorio dei poster e del materiale messo a disposizione nella poster session.

Marcella Pavan dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha illustrato i risultati ottenuti nel primo quinquennio di attuazione del meccanismo dei Certificati Bianchi. Gli interventi realizzati hanno riguardato per il 73% il settore dell’energia elettrica, il 22% il gas naturale e per il 5% i restanti combustibili ed hanno visto coinvolte in maggioranza le società di servizi energetici.

Stefano Alaimo del GME (Gestore dei Mercati Energetici) ha fornito una fotografia dell’andamento del mercato dei TEE a fine settembre 2010, concentrandosi su quattro punti: titoli emessi, scambi sul mercato organizzato, scambi bilaterali e possibili sviluppi. Alaimo ha inoltre posto l’attenzione sul problema delle “Frodi Carosello”, che il GME ha constatato essere in atto nel mercato dei Certificati Verdi e dell’Emission Trading, segnalandolo alle autorità competenti.

Domenico Santino e Nino Di Franco dell’ENEA hanno illustrato il compito dell’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica nell’ambito dei Certificati Bianchi. In particolare hanno descritto il ruolo dell’UTEE nella valutazione di proposte a consuntivo – strumento adottato quando, per la valutazione dei risparmi energetici, non esistono schede tecniche di valutazione semplificate – e hanno indicato alcuni suggerimenti per presentare proposte di successo.

Luciano Baratto di Anigas ha esposto il punto di vista dei distributori e presentato i risultati di uno studio realizzato in collaborazione con Federutility, allo scopo di evidenziare come i distributori di gas ed energia elettrica versino oggi in una situazione di difficoltà relativamente alla disponibilità di titoli, la cui proiezione della produzione per i restanti anni d’obbligo non riesce a essere in linea con gli obblighi stessi.

Vincenzo Albonico di Agesi ha portato il punto di vista delle ESCo, ponendo l’attenzione sui meccanismi incentivanti per l’efficienza energetica, in particolare per il settore residenziale, e sui punti critici del meccanismo dei certificati bianchi, con possibili interventi di miglioramento.

Enrico Biele della FIRE ha presentato lo studio condotto dalla Federazione sulla valutazione mediante schede standardizzate, facendo il punto sulla situazione delle schede, sull’analisi dei benefici/costi degli interventi previsti dalle stesse e sulle proposte di intervento a supporto di tale metodologia.

La parola è poi passata alle proposte di alcuni operatori direttamente interessati alla fruizione del meccanismo.

Claudio Artioli di Hera si è soffermato in particolare sugli aspetti critici dell’incentivazione (nell’ambito dei certificati bianchi) della cogenerazione e dell’applicazione della scheda 22, esponendo una serie di possibili interventi correttivi.

Giovanni Vergerio, energy manager, ha presentato un possibile metodo di calcolo dei titoli per la cogenerazione ad alto rendimento nell’ambito della metodologia di valutazione a consuntivo, con esempi e analisi di confronto su casi industriali di grande taglia e su impianti di teleriscaldamento cogenerativi.

Raffaele Scialdoni di ICQ ha presentato, alla luce di una serie di casi studio, varie proposte, tra cui quella di colmare il gap di valore tra Certificati Bianchi e strumenti d’incentivazione delle FER, l’aumento delle schede tecniche e la valorizzazione della figura dell’energy manager, e la definizione di un quadro normativo più stabile.

Il meccanismo dei certificati bianchi – Dario di Santo, FIRE

I risultati ottenuti e le attività regolatorie – Marcella Pavan, AEEG

L’andamento del mercato dei titoli – Stefano Alaimo, GME

Le attività dell’ENEA e i progetti a consuntivo – Nino di Franco, Domenico Santini, ENEA

Analisi del Meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica: posizione dei soggetti obbligati ed altri operatori del settore ed associati Anigas e Federutility – Luciano Baratto, Anigas

Le proposte delle ESCO Vincenzo Albonico, Agesi

Considerazioni sul metodo di valutazione standardizzato  – Enrico Biele, FIRE

Certificati bianchi: risultati e proposte di miglioramento – Claudio Artioli, Hera

Certificati bianchi: risultati e proposte di miglioramento – Raffaeli Scialdoni, ICQ

Certificati bianchi: risultati e proposte di miglioramento – Giovanni Vergerio